La precisione dei GPS

Sono sempre stato un maniaco della tecnologia (un “geek” come si dice), e per qualche anno ho posseduto un “GPS da polso”, un Garmin ForeTrex 101”, che definire da polso quel padellone enorme è sicuramente pretenzioso.

Però per parecchio tempo l’ho utilizzato per misurare dislivelli, velocità e distanze durante le mie uscite in Mountain Bike o le escursioni in montagna.

All’inizio del 2011, quando ho iniziato a correre con costanza, ho sentito l’esigenza di uno strumento più adatto alla corsa, magari con cardio integrato (l’ho già detto che sono un maniaco dei gadget tecnologici?), e dopo averci provato con uno smartphone ma senza esserne particolarmente soddisfatto, mi sono un po’ documentato e alla fine ad agosto ho comprato un Garmin di nuova generazione, un Garmin ForeRunner 610, con tutti i sacri crismi (fascia cardio, schermo touch, virtual partner, virtual racer, virtual qualunque-cosa) ma soprattutto con un fattore di forma da orologio normale.

Sono molto soddisfatto dell’oggetto, ha un buon software e fa egregiamente il suo dover. Purtroppo ho dovuto mandarlo in assistenza per un problema fisico (la cassa si è corrosa dopo soli 2 mesi di utilizzo, cosa molto antipatica).

Durante tutto il tempo speso a cercare l’oggetto più adatto a me, per poi comprare il top di gamma, anche se ha funzioni che non userò mai, mi sono anche documentato su come funziona il sistema GPS e sulla sua accuratezza e precisione.

La cosa più strana è come viene indicata l’accuratezza del segnale GPS sugli strumenti: spesso il modo in cui viene indicata porta a dei fraintendimenti.

Cosa vuol dire che il ricevitore ha un accuratezza di 4 metri?

Accuracy of position determinationQuesta informazione si riferisce al cosiddetto 50% CEP (Circular Error Probable). Cioè significa che il 50% di tutte le misure è compreso in un raggio di 4 metri. E ovviamente che il restante 50% cade al di fuori di questo cerchi di 4 metri! Inoltre significa che il 95% di tutte le posizioni misurate rientra in un cerchio di raggio doppio, e il 98,9%  di tutte le posizioni è compreso in un raggio di 2,55 volte il raggio indicato.

Nell’esempio dei 4 metri, praticamente tutte le posizioni rilevate sono comprese in un raggio di 10 metri. O, detta in altro modo, che nel caso peggiore, la posizione determinata è accurata ai 10 metri.

 

Ma accuratezza e precisione sono due cose diverse: lo strumento può essere accurato, ma segnalare che la mia posizione è a Palermo mentre io sono a Clusone. Fortunatamente con i Garmin anche la precisione è buona e posso ragionevolmente affermare che se il GPS diche che ho corso per 10 km, non siano poi così tanti in meno (o in più!).

More info:
http://www.kowoma.de/en/gps/accuracy.htm

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La mia prima “mezza”

mezzadelbrembo_02Il 6 gennaio 2012 ho corso la mia prima mezza maratona, la “4° Mezza sul Brembo” organizzata dai Runners Bergamo. 21.097 km di corsa, ben sapendo che non ho fatto per bene tutta la preparazione e che dei 30 allenamenti programmati ne ho scavalcati quasi la metà…
Purtroppo non ce l’ho fatta ad alzarmi al mattino alle 6 con 4 gradi sotto zero di fuori per andare a correre; ho corso praticamente solo durante le ferie natalizie, e qualche volta sul tapis-roulant (che detto tra noi è di una noia mortale).

Nei giorni precedenti la gara mi sono letto tutto il leggibile sulla tattica di gara, sull’alimentazione e compagnia, per giungere alla conclusione di partire con il mio ritmo di 6 minuti al km per chiudere la mezza attorno alle 2 ore e 10 minuti.

L’obiettivo principale era quello di finirla, e finirla entro il tempo limite (2 ore e 30 minuti).
L’obiettivo più ambizioso era, appunto, quello delle 2 ore e 10.

Anche il MARCO, calcolatore dei tempi per la maratona mi aveva predetto un tempo simile:

Half-marathon race pace6:13min/km  Target: 2:11:03 h

Invece…

Ma cominciamo dall’inizio! Leggi l’articolo completo

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La vergogna di essere italiani

Ho letto per caso questo articolo sul perché gli italiani non debbano viaggiare con Ryanair, e dopo essere ritornato dalla Romania con un volo BlueAir (compagnia lowcost rumena), mi sono reso conto di quanto siano ignoranti e arroganti molti miei connazionali (avevo già avuto qualche sospetto in passato) e come quel post, sostituendo “BlueAir” dove c’è scritto “Ryanair” sia perfettamente centrato.

Purtroppo anche stavolta mi sono vergognato di essere italiano.

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Le parole più ricercate del blog

Come fanno molti siti in questo periodo, con i video più visti dell’anno o le parole più cercate, anche io ho dato uno sguardo alle statistiche del mio blog per stilare una sorta di classifica delle parole più strambe ricercate durante questo anno.

Le prime 5 sono effettivamente inerenti al contenuto del blog:

Le successive sono invece un po’ più strane.
Di seguito vi elenco quelle più strane in assoluto, con i miei commenti:

  • sfiga
    [eh, capita, che ci vuoi fare?]
  • cosa servono le f sulla tastiera?
    [a scrivere farfalla, se no sarebbe aralla]
  • foto giornaliste
    [e nude non ce lo vogliamo mettere?]
  • menu start chiudi sessione windows xp scorciatoia tastiera
    [poche ide e ben confuse]
  • ti voglio bene angelina
    [anche io te ne voglio, Ramona!]
  • tastiera dai cazzo
    [parole!]
  • manda qualcuno che faccia ridere me totò
    [ti mando i DBC!]
  • petardi miniciccioli
    [bombette, castagnole e magnum!]
  • mio figlio si addormenta sempre in bicicletta
    [e non cade?]
  • canzoni su amici che ti voltano le spalle
    [Me ne viene una di Masini…]
  • gli sms impoveriscono la lingua
    [a ki lo dici, nn capisco mai nnt cn tt ste sigle]
  • volo cuneo italia a bacau romania andare tornare
    [mi raccomando, anche tornare!]
  • cannibalizzare il multimetro
    [con la supercazzola prematurata, come se fosse antani…]
  • cosa significa un miliardo di anni fa
    [più o meno 365.000.000.000 di giorni fa, molti anni prima che tu nascessi]
  • devo comprare un computer portatile cosa scelgo?
    [quello che ha già installato internet]
  • unghia incarnita
    [questa proprio non l’ho capita]
  • vorrei essere più zen
    [a chi lo dici…]

Buon Anno!

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Distance Runner

Distance Runner

I’m a distance runner.

I’ve been trained to keep going even when it’s hard. When it hurts.When it sucks. When I don’t want to. I look past it. Relentless forward progress to the finish. Call it what you want; stubborness, endurance, determination, guts. Deep down, I don’t know how to give up.
[And it's always worth in the end]

Sono un corridore da lunghe distanze.

Sono stato allenato a non mollare anche quando è dura. Quando fa male. Quando fa cagare. Quando non ho voglia. Non Guardo indietro. Con un inarrestabile progresso in avanti fino al traguardo. Chiamala come vuoi; testardaggine, resistenza, determinazione, palle. In fondo in fondo, non so come smettere.
[E ne vale sempre la pena alla fine]

[Grazie ad Andrea per l'immagine]

[Grazie a hope & heart per il testo]

PS: Buon Natale (anche se era ieri) e Buon Anno.

PS2: Mi sono iscritto alla mia prima mezza maratona. L’obiettivo è finirla entro il tempo limite (che è 2 ore e 30 minuti).

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