E’ agosto sulle spiagge del Mar Nero. Sta piovendo e la città è totalmente deserta.
Sono tempi duri e tutti hanno debiti e vivono a credito.
Improvvisamente arriva in città un ricco turista.
Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone
della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una.
Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e corre a pagare il
suo debito col macellaio.
Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con
l’allevatore di maiali.
L’allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito
col suo fornitore di mangime e carburante.
Il fornitore di mangime e carburante prende i 100 euro e corre a pagare
il suo debito con la prostituta della città, che in questi tempi
difficili gli fornisce i suoi servizi a credito.
La prostituta prende i 100 euro e corre all’albergo a pagare il
proprietario per le camere che le fornisce a credito quando porta i suoi
clienti.
Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e li posa sul bancone
della reception in modo che il turista non sospetti nulla.
In quel momento, dopo avere ispezionato le stanze, viene giù il
turista, riprende i suoi 100 euro e, dopo avere detto che non gli
piacciono le stanze, lascia la città.
Nessuno ha guadagnato nulla.
Comunque, l’intera città non ha più debiti e guarda al futuro con
ottimismo.
E questo, è il modo in cui il mondo fa affari oggigiorno!
Questa la notizia di Studio Aperto di ieri (08 ottobre):
Domani [09 ottobre 2009] la NASA bombarderà la luna con un missile per rivelare la presenza o meno di acqua sul nostro satellite.
Ovviamente non hanno capito niente (o fanno finta di non capire). Oggi alle 13:30 circa ci sarà l’impatto tra lo stadio di lancio della sonda LCROSS e il nostro satellite (come capita quasi sempre quando viene mandata una sonda o qualche altro strumento sulla luna: un motore per arrivarci gli serve).
Se volete chiarirvi le idee, andate qui oppure al sito NASA – LCROSS e godetevi la diretta dell’impatto!
Il pennacchio di detriti sarà visibile anche dalla terra con un buon telescopio, come già accennato tempo fa.
PS: chiedo scusa ai miei affezionati lettori, ma ultimamente mi risulta difficile bloggare con continuità. Non è mancanza di voglia, ma di tempo. E’ una fase spero passeggera.
Non posso che riportare questo bel post, trovato grazie a Facebook.
Mostra come per andare in televisione non serva sapere quello che si dice, ma basti la “faccia di tola”.
Con buona pace del compianto Mike Bongiorno…
Capisco anche perchè la Ventura se ne sia andata da X-Factor (o forse l’hanno cacciata?).
A “Quelli che il calcio” di oggi pomeriggio [Domenica 20 settembre] c’è stata l’ormai consueta presentazione del nuovo singolo dei Muse al pubblico italiano: già per il precedente album era stato infatti suonato live “Supermassive Black Hole” al programma di Simona Ventura. Ma questa volta qualcosa è andato storto. Al gruppo inglese (italo/inglese, ormai) è stato “ordinato” di suonare “Uprising” in playback, cosa assolutamente non voluta da Matthew Bellamy e soci, tanto che arrivano a un intelligentissimo sfottò: scambiarsi gli strumenti. Troviamo quindi Christopher Wolstenholme (bassista) alla chitarra e tastiere, Bellamy (cantante, chitarrista e tastierista) alla batteria e Dominic Howard (batterista) a prendere il posto del cantante.
Simona se ne accorge? Certo che no, tanto che alla fine dell’esibizione fa le domande di rito a Dominic, scambiandolo per il leader della band. E il pubblico? Negativo, perché l’unica cosa che riesce a fare e chiedere riguardo a Clooney quando la Ventura accenna come argomento il Lago di Como, luogo in cui anche Matthew Bellamy possiede una villa.
Vi state già immaginando le scene? Beh, lasciate stare, perché vi mostriamo anche il video!
Spesso mi sento dire che i ragazzi di oggi non sono interessati alla matematica e alle materie scientifiche in genere perché queste sono noiose.
Questo può essere vero, ma ci sono molti modi per rendere interessante una materia e forse gli insegnanti non sono abbastanza motivati per trovarli.
A parte questo, credo che anche le trasmissioni televisive possano fare la loro parte, peccato che in italia trasmissioni come Mythbusters non ci siano.
Guardate questo video dove mostrano come l’acqua possa diventare esplosiva…
Non provate a farlo se non sapete quello che fate perché può essere realmente pericoloso, ma indubbiamente sarebbe un modo interessante per avvicinare i ragazzi alla fisica.
Travian è un gioco on-line che mi sta appassionando molto. Però ogni tanto esagero, e allora vado a rileggere questa…
Sei schiavo di Travian se:
Quando sul libro di storia c’è scritto che i pretoriani sbaragliarono un esercito nemico e tu obbietti vivacemente con il prof affermando che i pretoriani sono bravi solo in difesa
Quando senti ke Cesare sconfisse i teutoni e ti alzi in piedi gridando “GIAMMAI SCONFITTO DA UN ROMANO”
Quando vedi troppa gente davanti casa tua chiedi rinforzi ai vicini
Quando alla riunione condominiale deleghi il sitter
Quando ti rechi allo zoo vai con un gruppo di amici volendo conquistare un’oasi
Quando ti devi incontrare con gli amici arrivi in ritardo perchè dovevi aspettare di avere risorse sufficienti per uppare una struttura
Quando nell’interrogazione senti che i romani insieme agli alleati hanno conquistato tutta l’Italia e tu pensi io e la mia ally facciamo di meglio: controlliamo tutto un settore
Ti rapinano urlando: “Fuori il grano!” e tu tranquillo rispondi: “…e tu quanta argilla mi dai?”
Nell’oroscopo del giornale dopo il segno dell’ariete ti aspetti di trovare quello della catapulta
Vai in municipio e chiedi se hanno iniziato il piccolo o il grande party
Porti la macchina in officina e chiedi di upparti le catapulte
Al mercato al commerciante chiedi quante risorse può trasportare
Guardi la mappa della città e cerchi il tuo settore
Quando hai saputo che Cossiga era diventato senatore a vita volevi chiedergli di abbassare la lealtà di tutta la nazione
Quando vai dal falegname e gli chiedi di quanto aumenta le produzione
Quando dopo l’interrogazione invece di un voto ti aspetti un report
Quando vai in un agenzia immobiliare ciedi: “a che livello ha le mura questa?”
Quando vai a prendere la posta speri non ci siano report di attacchi
Alla partita di calcetto vorresti mandare 30 fake al portiere per poi segnare con un unico e coordinato tiro
All’interrogazione di matematica vorresti mandare il tuo sitter
Alla tua ragazza chiedi per cortesia, anziché mandarti tutti quegli sms, di aprire un thread sul forum, e di smetterla di spammare
Ti rechi al mercato, con una cariola di grano cercando di scambiarlo con ferro e argilla.
A proposito, gioco sul server 4, zona sud-est, e sono jenga…
Periodo di riflessioni e rimuginanze… per questo pubblico questo pezzo di Steve Jobs, datato 27 dicembre 2006 (comparso su L’Espresso), che nonostante non sia più di attualità (per lui, per fortuna), ha comunque degli spunti di riflessione interessanti.
Per esempio:
“Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.”
A me capita fin troppo spesso. Da un po’ troppi giorni.
Grazie Bortolo per avermelo mandato!
— Siate curiosi siate folli
di Steve Jobs
Nella vita le sconfitte sono le svolte migliori. Perché costringono a pensare in modo diverso e creativo. Il credo del capo di Apple
Steve Jobs
Voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è su una cosa che io chiamo “unire i puntini” di una vita. Quand’ero ragazzo, ho abbandonato l’università, il Reed College, dopo il primo semestre. Ho continuato a seguire alcuni corsi informalmente per un altro anno e mezzo, poi me ne sono andato del tutto. Perché l’ho fatto? è iniziato tutto prima che nascessi. La mia mamma biologica era una giovane studentessa universitaria non sposata e quando rimase incinta decise di darmi in adozione. Voleva assolutamente che io fossi adottato da una coppia di laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare sin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però, quando arrivai io, questa coppia – all’ultimo minuto – disse che voleva adottare una femmina. Così, quelli che poi sarebbero diventati i miei genitori adottivi, e che erano al secondo posto nella lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?”. Loro risposero: “Certamente!”. Più tardi la mia mamma biologica scoprì che questa coppia non era laureata: la donna non aveva mai finito il college e l’uomo non si era nemmeno diplomato al liceo. Allora la mia mamma biologica si rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accettò di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Questo è stato l’inizio della mia vita.