Dal forum di CyclingTopics il resoconto di questa massacrante Gran Fondo raccontata da Fiemmese:
“Ed eccomi allora qui a raccontare un po’ questa Oetztaler.
Sono partito venerdì, la gamba era davvero super e gli ultimi massacranti allenamenti mi avevano dato grandissima sicurezza nelle mie possibilità. In più ero sicuro che ci sarebbe stato tempo buono e quindi avevo iniziato a fare qualche pensiero “bellicoso”…
Così arrivo a Solden alle 11, mi sistemo in albergo e dopo pranzo vado a ritirare il pettorale. Riposo totale fino a sera, poi due passi in paese insieme a Giuseppe, mio inseparabile compagno di spedizioni ciclistiche.
Sabato: come mia tradizione, non esco mai il giorno prima delle gare. Giuseppe va a fare 30 km per far girare un po’ le gambe, io lo seguo per qualche km in macchina e poi vado di nuovo al quartier generale della corsa per vedere se c’è qualche novità. Trovo la mitica maglia appena esposta. Come al solito mi esalto nel vederla… Devo assolutamente farla mia, domani bisogna tornare in Italia con quella maglia in valigia!”
Per leggere tutto il resoconto: Otztaler Radmarathon
Che dire, questo per me rappresenta l’essenza dello sport: la sfida con se stessi!
Pubblicato da Igor
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