Le storie del supporto /10

21 Marzo 2008

Dove Scavo? – Il ritorno

Dopo aver isolato per un giorno intero la sede staccata del nostro stabilimento (vedi qui) i carissimi omini in salopette (US) non si smentiscono…

Dopo il disastro, dicevo, è stato deciso di sostituire e interrare la fibra ottica, in modo che passi tutta su nostra proprietà e che venga stesa come si deve e in un pezzo unico.

Si decide di optare per un tipo di fibra diverso dal precedente; non conosco i dettagli ma la nuova fibra è meno flessibile, va posata con “angoli” meno pronunciati però disperde meno il segnale consentendo una velocità più elevata.
Il problema principale è che questa fibra, se piegata troppo, perde le caratteristiche di “conducibilità” e va tagliata e ricollegata, con conseguente perdita di qualità del segnale.

Il bobinone viene consegnato agli omini in salopette per la posa.
Dopo due giorni il responsabile dei lavori (RL) fa un sopraluogo sul cantiere e…

RL: AAAAAARGGGGHHH!!!
US: Che succede
RL: Vi avevo detto che la bobina andava trattata bene, senza colpi, botte, piegature…
US: Infatti…
RL: E cosa ci fa sotto un mucchio di mattoni?
US: Ah, il camion glie li ha scaricati sopra
RL: (diventando di tutti i colori) E SECONDO VOI QUESTO VUOL DIRE TRATTARLA BENE?

Risultato: bobinone di fibra inutilizzabile…
Sarà una avventura lunga prima di riuscire ad avere la nuova fibra posata…


Le storie del supporto /9

14 Marzo 2008

Una storiella di qualche tempo fa, che ha per protagonisti gli omini in salopette (meglio noti come “quelli degli scavi”).

Dove scavo?

La nostra sede centrale è collegata con un link in fibra ottica con uno stabilimento vicino che funge anche ad magazzino di partenza per le merci.

Questo cavo in fibra è “appeso” a una serie di tralicci di media tensione (non chiedete…) di nostra proprietà per evitare di interrarlo.

Qualche tempo fa, a causa di lavoro stradali, devono tagliare i cavi della corrente che attraversano un ponte, e di conseguenza anche la nostra fibra. Tutto è previsto per le 9:00 del mattino, ma ovviamente io arrivo alle 8:30 e mi chiama il CL di turno dal magazzino periferico:

CL: non va la rete
IO: come non va la rete?
CL: non riesco a collegarmi al programma del magazzino (che gira su un server citrix fisicamente presso la nostra sede) e non mi arriva la posta…
IO: spetta che controllo…

clickete clickete al server citrix e di posta: tutti i servizi funzionanti.
clickete clickete avvio il programma di magazzino dal mio PC: tutto ok
clickete clickete ping al PC di CL: nessuna risposta
telnet al router remoto: nessuna risposta
telnet al nostro router: tutto ok

IO: effettivamente sembrate isolati… non è che è spento qualche apparecchio di rete il da voi?
CL: no no, ho già guardato: tutto acceso.
IO: ti faccio sapere

Mi viene l’illuminazione: vuoi vedere che stanno già lavorando sulla fibra?

Chiamo il responsabile dei lavori:
IO: Ciao sono $me, non è che avete già iniziato i lavori sulla fibra?
RL: no, gli omini dello scavo non mi hanno ancora chiamato…
IO: può essere che hanno iniziato senza dirtelo? la sede remota è isolata…
RL: no, impossibile, sto arrivando adesso e… AAAAAAARGHH
IO: che c’è?
RL: quei C#@£$! degli scavi hanno divelto un traliccio…

Morale: facendo lo scavo hanno fatto CADERE uno dei tralicci, per cui tranciata la fibra e la linea elettrica. Sede isolata per un giorno intero finchè si è riusciti a riattestare la fibra.
Senza contare i casini per la mancanza di corrente alle sale condizionate…