Come farsi i biglietti da visita, da soli o via web

26 Febbraio 2009

jenga_bigliettoIn questi giorni sto cercando di creare un biglietto da visita decente per pubblicizzare la mia “nuova attività” di fancazzista!
Ho trovato questi interessanti servizi on-line per realizzare un logo (Free Logo Maker), realizzare dei biglietti da visita standard in PDF (FreePDFCards) con testo e logo personalizzato e, udite, udite, un sito dove realizzare e STAMPARE GRATUITAMENTE (*) i biglietti da visita (VistaPrint).
OK, la scelta dei layout gratuiti è limitata, ma quando mai consumerò 250 biglietti da visita?? e pagando solo gli 8 euro delle spese di spedizione??

Inutile dire che stanno già arrivando!

(*) in realtà costa circa 8 euro la spedizione e le tasse, ma sarebbe pretendere troppo!!


Altro che stringhe e supersimmetria

23 Febbraio 2009

In questo periodo sto leggendo il bel libro di Lee Smolin, L’universo senza stringhe,  che molto schiettamente tratta la “teoria delle stringhe”, (traduzione italiana di “The troubles with physics”) e la mostra per quello che è: un bellissimo costrutto matematico, che ha dalla sua l’unificazione di molti aspetti della fisica, ma che ha la pecca di non essere facilmente confermabile (non è ancora stato prodotto un esperimento che possa confermarla o smentirla, almeno finché LHC non partirà come si deve (Nota 1) e farà collidere un bel po’ di protoni).

Ma oggi ho scoperto che tutta la nostra fatica per spiegare come funziona l’universo è vana: infatti viviamo in un mondo che si trova all’interno di una sfera cava (e non all’esterno di un pianeta) e siamo ingannati dai nostri sensi in modo da non riuscire a capirlo.

Il fatto che la semplice osservazione di una nave che sparisce all’orizzonte suggerisca che ci troviamo all’esterno di una sfera diventa invece la prova che ci troviamo in un universo cavo dove la geometria non è euclidea.

Infatti:

la tangente rettilinea dello spazio esosferico si cangia in
tangente curvilinea dello spazio endosferico. Le due tangenti, tuttavia, nei
brevi tratti della zona terrestre, non differiscono sensibilmente. [...]

Il bastimento che va dietro l’orizzonte, si cela sotto la tangente: se
questa è supposta rettilinea (spazio euclideo) il fenomeno del bastimento
prova la convessità della Terra; se la tangente, invece, si suppone
curvilinea (spazio non euclideo) allora il fenomeno del bastimento prova la
concavità della Terra.

Da: Sistema Cosmocentrico

Con buona pace di quei poveretti (!) che  studiano la fisica “come se fossimo in un universo in espansione” e di chi lavora ad LHC.

Un altra “perla”:

La teoria endosferica non viola la legge fondamentale della conservazione dell’energia, non rispettata dalla Teoria classica, per la quale la quasi totalità dell’energia emessa dal Sole, va dispersa. Le cause delle differenze di temperatura, nel corso delle stagioni, insufficientemente spiegate dalla Teoria copernicana, nel nuovo concetto appaiono più attendibili e complete.

Da: MedNat.org

Preparatevi, che tra poco ne sentiremo parlare a Voyager!

Nota (1)
Da Wikipedia:
Il Large Hadron Collider a caccia di stringhe

Nel gennaio 2007 ricercatori dell’Università della California a San Diego, della Carnegie Mellon University e della Università del Texas a Austin hanno sviluppato un test per la teoria delle stringhe. Il test si basa sulla misura della diffusione dei bosoni W quando vengono fatti collidere con opportuni bersagli e dovrebbe essere svolto all’interno del Large Hadron Collider l’unico acceleratore di particelle in grado di fornire l’energia necessaria per l’esperimento.

Articolo aggiornato il 27 Febbraio 2009


Marco Pierobon, il trombettista più bravo d’Italia e d’Europa!

19 Febbraio 2009

Come recita il titolo del gruppo di facebook a lui dedicato!

Da non perdere nemmeno quelli dedicati al  Gomalan Brass Quintet

E i video…

e dopo il salto, altri video!

Leggi il seguito di questo post »


Lezione 2: cosa diavolo c’è dentro un PC

16 Febbraio 2009

Siccome a qualcuno all’ufficio acquisti piace l’hardware (e qui le battute si sprecano), in questa lezione andremo a trattare alcuni argomenti legati ai “pezzi duri”, cercando di rispondere alla domanda esistenziale che ogni persona che mi incontra alla macchinetta del caffè mi pone, e cioè: “Devo comprare il PC nuovo, quale scelgo?”.

— # Lezione numero 2 – cosa diavolo c’è dentro un PC

Quello che un po’ tutti si chiedono quando guardano le caratteristiche di un PC è: “cosa significano tutte queste sigle, numeri e informazioni varie”?

Partiamo analizzando la pubblicità di una nota catena di distribuzione di materiale elettronico:

Intel Pentium Dual Core E5200 (2.50GHz, 2MB L2, 800MHz FSB)
HD 320GB
RAM 3072MB
Audio 5.1 canali – DVI – HDMI
Scheda video NVIDIA GeForce 9300GE 256MB dedicata
SO: Windows Vista Home Premium

EURO 399,00

Analizziamo con ordine ogni riga di questa offertona.

  • La CPU, ovvero il cuore del PC

Il PC, nella sua essenza, è una calcolatrice superveloce e piuttosto stupida (sa sommare solo 0 e 1). La parte del PC che fa i conti è la CPU, Central Processing Unit, o processore). Anche se non sembra, mostrare l’immagine a video è il risultato di una serie di conti e di dati trasmessi tra le varie parti del PC per arrivare al monitor.
Il PC migliore sarà quello che fa questi conti più velocemente e che li trasmette dal processore alle altre parti in modo più veloce.
Per cui nella prima riga troviamo:
il nome del produttore: Intel (praticamente esistono solo Intel, AMD e pochi altri)
la sua “serie”: Pentium Dual Core E5200
la sua “frequenza di clock”: 2.50 GHz, cioè 2,50 miliardi di cicli al secondo (ricordate la scorsa lezione? G sta per Giga, 10^9, cioè un miliardo)
la velocità del bus (della parte che permette al processore di comunicare con le altre parti del PC): 800MHz FSB

Per confrontare due PC, a pari “serie” del processore, più è alta la frequenza di clock, meglio è.
Lo stesso, più è alta la velocità del bus (definito con la sigla FSB), meglio è.
Considerate che a meno che stiate usando il PC per fare calcoli di meccanica quantistica alla ricerca del Bosone di Higgs, difficilmente arriverete a saturare la potenzialità del processore. Saranno altri componenti del PC a stancarsi per primi…

  • Il disco, la “memoria permanente”

Qui non c’è molto da dire: più e grande meglio è (basta li in fondo, stiamo parlando di dischi, non di altro!!)
Ricordatevi dalla scorsa lezione che i 320 GB dichiarati diventano qualcosa meno, una volta fatti i conti come si deve.
Se viene dichiarata anche la velocità del disco (per esempio 7200 rpm) anche qui vale la regola più è alta meglio è!

  • La RAM, la “memoria volatile”

Qui potremmo spendere pagine e pagine su come i sistemi operativi e i programmi utilizzano la memoria, ma la farò semplice: la RAM è la memoria di lavoro del PC, ed è molto importante che ce ne sia sempre un po’ a disposizione.
Se voglio utilizzare più programmi contemporaneamente, consumerò più RAM.
Quindi: più ce n’è, meglio è. Ma se devo scegliere, prendo un processore meno veloce ma un Giga in più di RAM.
Risparmiate altrove e spendete nella RAM.
Un utilizzo normale del PC raramente arriva a “saturare” la capacità di calcolo del processore. Ma molto probabilmente arriva a consumare tutta la RAM.
RAM 3072MB (oppure 3 GB) come nell’esempio è abbastanza buono, ma potendo arrivate a 4 GB.

  • La scheda video

Anche qui non starei a fare discorsi lunghi, ma una cosa è importante: nel nostro esempio sulla scheda video c’è scritto 256 MB dedicata. Questa è la RAM che la scheda ha a bordo, cioè della memoria DEDICATA all’elaborazione grafica, che è solo sua. E questa è una buona cosa
Altri tipi di schede video, tipicamente quelle dei portatili, non hanno la RAM dedicata (e di solito vengono descritte come schede con 256 MB RAM massima, o condivisa), questo vuol dire che la “rubano” alla RAM del PC, quindi di fatto diminuiscono il numero di prima. E questa non è cosa buona!

  • Tutto il resto

Gli altri “oggetti” indicati sono accessori aggiuntivi: schede Wi-Fi, dispositivi audio a 5 canali, bluetooth, petardi, bombette e miniciccioli non fanno la differenza, a meno che abbiate esigenze particolari (voglio fare una rete senza fili a casa, allora è importante la scheda Wi-Fi, altrimenti se non serve non la compro!).

Ci sarebbero moltissimi altri aspetti da considerare, ma per ora fermiamoci qui.
E adesso, al grido di “Datemi la RAM!” fiondatevi a comprare il vostro nuovo PC!

Update: Alcune informazioni aggiuntive le trovate qui


Cento flessioni

12 Febbraio 2009

Ne_ho_fatti_centoHo trovato per caso questo sito, dove si suggerisce un programma di allenamento di sei settimane per fare “one hundred push-ups” (che non sono cento reggiseni!), cioè 100 “flessioni” (il termine tecnico non me lo ricordo…)

Visto che di correre e andare in bici non se ne parla almeno finché le temperature saranno sopra i 10° (quindi almeno fino a marzo), e visto che comunque non corro né vado in bici tanto spesso, con 15 minuti ogni 2 giorni posso fare un pochino di “attività fisica” in casa.

E il programma sta comodamente in una tasca dei pantaloni!


Lezione 1: la capacità di memorizzazione

9 Febbraio 2009

Questi articoletti nascono dalle chiacchiere alla macchinetta del caffè, dove saltuariamente qualcuno arriva  a chiedere: “Ma come mai non riesco a mandare un allegato via email?” oppure “Devo comprare il PC nuovo per mio figlio, cosa mi consigli?” e ancora “Non mi funziona il cellulare, c’entrerà che l’ho collegato al PC?”.

La prima risposta dovrebbe essere “leggiti i 10 motivi per cui non ti aggiusterò il PC“, la seconda risposta è “Dipende” e la terza, visto che sono fesso, è sempre quella: “Dai, nella pausa pranzo ci diamo un occhiata”.

Per colmare queste lacune dei miei colleghi ho iniziato a scrivere questi deliri di pseudo-informatica, o meglio di “informatica alla macchinetta del caffè”.

— # Lezione numero 1 – la capacità di memorizzazione

Uno degli aspetti più confusionari dell’informatica è: come diavolo si misura la capacità di un disco, di una chiavetta USB, di un CD o di qualunque altro supporto dove posso memorizzare qualcosa?

Prima un po’ di teoria:
- L’unità minima di memorizzazione è il BIT (sigla che sta per Binary digIT, cioè cifra binaria), che può assumere i valori 0 e 1.
- 8 BIT formano un BYTE, che in gergo informatico viene detto anche “WORD”, e che corrisponde a memorizzare una lettera dell’alfabeto (con 8 bit posso fare 256 combinazioni, e ci stanno entro tutte le lettere, maiuscole e minuscole, con tutti i possibili accenti, ma sulla codifica ASCII torneremo in una prossima lezione).
- 1024 byte formano 1 kilobyte (di solito indicato come kB, o, sbagliando, come KB). Un kilobyte corrisponde a poco più di 6 SMS (ricordate che una lettera è un byte: 1 SMS = 160 caratteri, 6 SMS = 960 caratteri).
- 1024 kB formano 1 Megabyte (1 MB, stavolta è giusto con la maiuscola).
- 1024 MB formano 1 Gigabyte (1 GB)
- 1024 GB formano 1 Terabyte (1 TB)
- 1024 TB formano 1 Petabyte (1 PB), più o meno la somma di tutti i dischi dei PC e server della Radici Yarn Villa d’Ogna.

Perchè i multipli del byte sono a botte di 1024 e non 1000?
Perchè i computer contano in base 2, e 1024 risulta essere una potenza di 2 (esattamente è 2^10). V
Normalmente i prefissi kilo- Mega- e Giga- corrispondono a 1.000 (un kilogrammo di pane = 1000 grammi), 1.000.000 (un milione) e 1.000.000.000 (un miliardo), mentre nell’informatica vengono impropriamente usati per indicare le potenze di 1024.

Tutto questo porta a generare confusione quando dobbiamo comprare un PC, visto che i produttori giocano su questa “incertezza”.
Vediamo come!
Il PC che voglio comprare viene dichiarato con un hard disk da 160 GB.
Come abbiamo visto 160 GB sarebbero 160*1024*1024*1024 byte = 171.798.691.840, circa 172 miliardi di byte.
In realtà i produttori fanno i conti imbrogliando: i nostri 160 Giga vengono trasformati in byte moltiplicando “solo” per 1000.
E cioè 160*1000*1000*1000 = 160.000.000.000 (160 miliardi di byte)
Solo per questo imbroglio ci siamo persi 12 miliardi di byte, cioè 12 GB, qualcosa come 3 DVD…

Tanto per fare ancora più confusione, ogni tanto i produttori dichiarano il disco come da 160 Gbit, cioè conuna capacità di 8 volte inferiore (1 Gigabyte = 8 Gigabit), ma ultimamente è diventato troppo facile sgamarli, quindi usano il metodo precedente…

Ma non si poteva evitare sto casino?
Si, il signore pignolissimo che sta a Ginevra e definisce gli standard internazionali di unità di misura (l’ISO, in pratica, cioè il Corsellini [cioè il responsabile delle norme e procedure aziendali] di sò bande) ha definito delle unità di misura non ambigue, che si chiamano kibiyte, mebibyte, gibibyte, tebibyte, pebibyte e così via, ma siccome hanno dei nomi troppo del cazzo, non le usa nessuno.

Per finire alcuni esempi:
Un file in formato testo (come questo che leggete) ha dimensioni molto piccole, circa 5 – 10 kB (cioè 5.000 – 10.000 LETTERE).
Un immagine a 1024×768 a 16 milioni di colori (una foto decente) è di circa 500 kB.
Un CD-Rom contiene 700 MB, circa 80 minuti di musica.
Un DVD normale contiene 4,7 GB di dati, un film di un paio d’ore.
Un normale negozio di video contiene circa 8 TB di dati video, circa 2.400 ore di filmati in digitale di buona qualità.

Adesso quindi potrete dare sfoggio di saputellaggine (come ho fatto io finora) e fare le equivalenze… Scoprireste che 1 TB di dati può essere immagazzinato in circa 1400 CD-Rom, o in 212 DVD da 4,7 GB, o in 40 Blu-ray Disc a singolo strato…

Utile vero??

More info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Terabyte
http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte
http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel


Disco rigido da 2 TB

5 Febbraio 2009

Qualche tempo fa ragionavo che ormai tra chiavette usb, scheda microSD del cellulare, lettore mp3 e macchina fotografica digitale ci troviamo in tasca talmente tanta capacità di memorizzazione che non riusciamo nemmeno a sfruttarla.
Se ripenso al mio primo computer che aveva ben 80 Kb (si, Kb…) di memoria, o al primo “portatile” con 80 Mb di disco rigido, sapere che ho in tasca 8 Gb mi fa un po’ impressione.
E leggere che Western Digital se ne esce con un HD da 2 Tb (Terabite!!), cioè da 2.000.000.000 Kb (circa) mi fa persino paura!


50 anni di Lego – Millennium Falcon

2 Febbraio 2009

Per i 50 anni dei LEGO, gustatevi questo filmato dove viene assemblato il più grande “LEGO set” commercializzato, il kit di costruzione del Millennium Falcon.

Ah, tutto per la modica cifra di 549.99 euro!