8° Campus Musicale Estivo, anche quest’anno ce l’abbiamo fatta!

3 Agosto 2009

Si fatica, si corre, ci si arrabbia e ci si diverte.

Anche quest’anno siamo arrivati alla fine, con un po’ di sollievo perchè è finita, ma anche con tanta malinconia (ragazzi, mi mancate già!).

E quali migliori parole che quelle del presidente, che se deve parlare in pubblico si tira indietro, ma se c’è da sgobbare non se lo fa dire due volte!

Ho passato una settimana faticosa ma gratificante. Sono contento di aver tribulato e sono fortunato ad avere dei “collaboratori” (amici) che credono in quello che organizziamo e si fanno in 4 per dare una mano ….. grazie a tutti:

- a Paolo per l’entusiasmo e la passione che sempre ci mette;
- a Igor perchè c’è sempre;
- ad Angelo per la coordinazione dei momenti ludici … e perchè ha fatto il 3°;
- ad Adriano per “te non preoccuparti ci penso io”;
- a Roby per le fotocopie;
- a Laura, Davide, Matteo corno per il “full immersion” e per aver seguito i ragazzi durante lo studio;
- a Monica Bas, Monica Pal, Federica, Paolo Big, Matteo Pel, Daniele, Silvia Map, Silvia Pez, Daniele Zuc. e Moglie, Manuela, per la disponibilità di tempo e per il prezioso aiuto;
- a Sonia, Denis, Claudio, Lidia, Gianmarco, perchè si sono lasciati coinvolgere;
- al gruppo delle mamme per le pulizie;
- agli insegnati per la passione e che ci mettono, credendo e sostenendo questo progetto;
- a Bettoli …. per l’entusiasmo che ha dimostrato …. uno di noi!!!
- ai fanti per il servizio;
- agli sponsor per l’aiuto economico (che non guasta mai);
- alle suore e a Don Arturo per l’ospitalità;
- ai Don Bosco Clown per l’impianto audio;
- alla Banda di Nossa per il concerto e per le sedie;
- alla Severn Trent Italia per le 4 ruote;
- alla Bonicelli Camillo & c snc per le altre 4 ruote;
- ai genitori dei ragazzi per averci affidato i loro figli, speriamo di essere stati all’altezza;
- ai giovani musicisti che ci hanno fatto tribulare ma che ci hanno anche dato tanto. Grazie perchè col vostro entusiasmo ci invogliate a riproporci il prossimo anno;
- grazie a tutti quelli che credono in noi e che con un sorriso, un complimento, una stretta di mano valorizzano il nostro impegno;
- grazie al vigile degli spiazzi che non “smentisce” la categoria e non sapendo che scusa prendere ha scritto “intralcio alla viabilità” …..
- grazie a tutti quelli che mi sono dimenticato di ringraziare ( perdono, non volevo)
GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Francesco

Sottoscrivo in pieno, mitico presidente!

Se siete curiosi, andate a leggere qui: Campus Musicale Estivo

E non dimenticate di cercare le foto nella galleria: Foto


Inizia il Campus Musicale Estivo

27 Luglio 2009

Anche quest’anno, con tanta fatica e molto impegno, abbiamo organizzato il Campus Musicale Estivo con il Corpo Musicale “Carlo Cremonesi” di Villa d’Ogna.

Siamo ormai all’ottava edizione, per cui alcune cose si organizzano da sole, ci sono meccanismi rodati e la fatica è minore.
Ci sono anche tante cose che invece vogliamo sistemare ogni anno, e altre che invece scopriamo di non aver fatto bene.

Speriamo, nonostante questi inconvenienti, che tutti si divertano, ragazzi, animatori e insegnanti.

Ringraziamo quelli che ci sostengono e aiutano: gli sponsor, i mitici Fanti, le Bande vicine,i cuochi, le mamme, e tutti i bandisti che anche solo per un minuto hanno partecipato all’organizzazione.

E anche quelli che mi son dimenticato… tipo il Francesco o Adri (mitici!!).

E in ultimo speriamo che le istituzioni (Amministrazione Comunale per prima, ma anche Comunità Montana e comuni confinanti) capiscano il valore di questa iniziativa (e vengano almeno a vederla, anche solo per 5 minuti) e siano un po’ meno miopi sulla qualità delle attività organizzate dai gruppi e dalle associazioni dei paesi.

E ora qualche numero:
83 iscritti al Campus Musicale
28 iscritti agli Atelier Musicali
8 insegnanti
120 ore di lezione in 6 giorni
500 gavettoni da gonfiare (ma forse no… se qualcuno sa se esiste una macchina gonfia gavettoni, me lo dica!)
1 concerto da preparare
40 leggii da far bastare per tutti…
100 magliette
100 cappellini
1 gita
230 genitori e parenti
Don Arturo
e speriamo che venga a trovarci il bel tempo!


Adventure 9

15 Luglio 2009

L’ho comprato, lo sapevo. La scimmia si è di nuovo impadronita di me e dopo aver comprato la D80, ho preso anche lo zaino.

Ero partito con l’idea di prendere un Tamrac Expedition 4x, piccolino, non troppo impegnativo. E alla fine ho preso il suo fratello maggiore, l’Adventure 9: con tasca superiore per mettere qualche oggettino extra fotocamera, lo scomparto posteriore per il PC e tante belle taschine e scomparti regolabili per fotocamera e ottiche.

Peccato che sia ENORME, veramente grande: al limite delle misure del bagaglio a mano per l’aereo (50 cm di altezza…)

Però che figata…

Traduci il post…

Grazie a

Totò – La preghiera del clown

30 Marzo 2009

Un pezzo di storia del cinema…

Dal film “Il più comico spettacolo del mondo” (1953)

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini. Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perchè essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Per non dimenticare la nostra missione!


Nikon D80

26 Marzo 2009

Ho commesso l’errore (diciamo così) di fare il corso di fotografia con gli amici del Circolo Fotografico “Foto 93″ di Villa d’Ogna. E scoprire che la mia compatta, pur avendo un ottica decente, fa veramente pietà.

Non posso impostare nè tempi (se non in modalità notturna, dove il minimo è 1/60 di secondo) nè diaframmi nè la sensibilità ISO.

Non ha neanche i programmini stupidi tipo “panorama” o “sport” o “ritratto”.

Ha delle impostazioni che non si capisce a cosa servano; tipo la “quality” che non è la quantità di Mpixel usati, o la “sharpness” che boh, non ho idea di cosa possa essere…

E allora scatta la ricerca ovunque di una reflex digitale usata, rigorosamente Nikon, ma dal budget non esoso.

E alla fine l’ho presa: Nikon D80 solo corpo… la doteremo di un 18-70? probabilmente si, intanto ci accontentiamo del 50ino del Mic (che comunque è un bell’accontentasi!)…


Il CICAP ha bisogno di tutti

8 Ottobre 2008

A seguito dell’annuale convegno del CICAP, vi rimando alla lettura di questo post di Massimo Polidoro.

Una frase su tutte, tratta dall’intervento di Piero Angela:

«Il mio appello a tutti è di unirvi a noi.
C’è bisogno anche di voi che leggete ora queste parole. Se verrete nel CICAP troverete tanti amici con cui confrontarvi, con cui impegnarvi insieme e con cui condividere battaglie e soddisfazioni. Ma soprattutto vi arricchirete moltissimo dal punto di vista morale. Quando ci troveremo al Convegno del ventennale, tra un anno, io mi auguro davvero che il numero dei soci sia sensibilmente cresciuto. Perché la funzione che esercita il CICAP, una funzione di verifica delle notizie, di corretta informazione, di denuncia di truffe e imbrogli e di tutela dei più deboli, è troppo importante per essere trascurata».

Il post completo: Piero Angela: “Il CICAP ha bisogno anche di voi”


Catastrofismi cosmici

25 Settembre 2008

Non ho più voglia di arrabbiarmi per queste cose, ma le segnalo: la nuova (o vecchia?) frontiera del catastrofismo, dopo aver frantumato i maroni con i complotti dell’11 settembre, le scie chimiche e i buchi neri al CERN è quella del decimo pianeta (o pianeta X, o Nibiru).

Il pianeta che nel 2012 (guarda caso) dovrebbe impattare la terra e creare catastrofi a non finire.

Mi fermo qui e vi rimando al solito ed esaustivo Paolo Attivissimo:

Fotografato Nibiru, il pianeta segreto che ci ucciderà tutti!

Cito:

“Lasciate perdere i catastrofisti cosmici, squallida mandria di mentecatti che godono nel mettere paura alla gente. Anzi no: arrabbiatevi con loro, perché vi vogliono intossicare il cervello, togliere il piacere della vita e spillare soldi.”

Mi piacerebbe un parere colto di qualche astrofilo…

Unica consolazione se vi fate spillare i soldi: nemmeno loro se li godranno, se c’è la fine del mondo!


Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom

17 Settembre 2008

Sono orgoglioso di riportare questa notizia: con i Don Bosco Clowns sostenemmo l’iniziativa di Miloud già parecchi anni fa, e leggere che il regista Marco Pontecorvo (figlio d’arte), dopo averlo conosciuto, ha ritenuto “dovere morale” raccontarne la storia, non può che fare piacere.

«Questa storia l’ho trovata per caso, leggendo un quotidiano e vedendo un telegiornale. Ho incontrato Miloud, e subito dopo sono volato a Bucarest per rendermi conto di persona della situazione. Li’ ho deciso che questo film lo dovevo fare»

Beh, se veniva sul sito dei Don Bosco Clowns la trovava prima!

Sicuramente il film è da vedere: avendo conosciuto di persona Miloud, sono anche curioso di vedere come è stato reso sul grande schermo il suo carisma e la sua forza d’animo.

«Spero che faccia riflettere le persone, – aggiunge il regista – soprattutto in un momento in cui dalla politica arrivano proposte di legge sconcertanti, che richiedono la nostra attenzione».

Non servono altri commenti, credo…

La pellicola diretta da Marco Pontecorvo applaudita per 12 minuti a Venezia

Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom.
La vita di Miloud e della sua avventura fra i «bosketani», i bambini che vivono nei tombini di Bucarest

Link all’articolo completo dal “Corriere della Sera”:

Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom

Trailer:


Mese di agosto: oltre 1700 visite

3 Settembre 2008

Signori, vi ringrazio: nel mese di agosto, il mio modesto blog ha superato le 1700 visite (1795 per la precisione!! Spero di continuare con questa media…

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!


Ricordi, ricordi…

19 Agosto 2008

Leggo sul forum di Zeus News questo bel post, che avevo ricevuto anche io tempo fa via email.

Tutte cose che personalmente ricordo!

Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…’
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’,'Candy Candy’ e ‘Giorgie’ anche se mettevano tristezza.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ’stai sicuro che questo non vola…’
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco della Vittoria’ e ‘viale Dei Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, poi la bella, poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città… (la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colori’.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che al cine usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney).
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos’è.
Noi che le barzellette erano ‘Pierino’, ‘il fantasma formaggino’ o ‘un francese, un tedesco e un italiano’.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che andavamo a letto dopo il carosello.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurocromo e più era rosso più eri figo.
Noi che la Barbie aveva le gambe rigide.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ voleva dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che l’unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la McLaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet, la Benetton Nannini e c’era la Tyrrell a 6 ruote!!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 Base Lunare Alpha.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che nei mercatini dell’antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo “guarda, te lo ricordi?” ” e poi sentiamo un nodo in gola
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l’ecografia.

Probabilmente in questi giorno ho diversi attacchi di “malinconite”… che ci volete fare?
Forse perchè (citando Marcolino che cita Shiller)

Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo