La capiremo in due, ma è troppo bella…
Alla faccia della SQL Injection
Avete veramente chiamato vostro figlio:
Robert ‘); DROP TABLE Students; – -
come nome per il proprio figlio è proprio nerd…
La capiremo in due, ma è troppo bella…
Alla faccia della SQL Injection
Avete veramente chiamato vostro figlio:
Robert ‘); DROP TABLE Students; – -
come nome per il proprio figlio è proprio nerd…
Leggendo qua e la ho trovato alcuni programmini molto utili, in particolare per individuare quei file duplicati che “mangiano” spazio su hard disk e che potrebbero essere tranquillamente cancellati.
Quelli che vi segnalo provengono dal sito EasyDuplicateFinder.com che con un nome così fantasioso (!) lascia poco spazio allimmaginazione!
I programmi in questione sono 3:
In questi giorni è partito ufficialmente il nuovo motore di ricerca “semantico” (o di conoscenza computazionale, come è anche definito) Wolfram|Alpha. In realtà Wolfram|Alpha, creato dal noto fisico e
matematico Stephen Wolfram, non è un motore di ricerca tradizionale,
perchè il suo scopo non è indicizzare il Web e reindirizzare
velocemente alle pagine, ma effettuare dei calcoli in base ad una banca
dati.
Per questi motivi Wolfram Alpha non sarà un concorrente di Google: non vi aiuterà a trovare una
camera d’albergo a Milano, ma potrebbe aiutarvi a trovare una
serie di informazioni tecniche sul luogo.
E’ abbastanza difficile spiegare in due parole cosa faccia di precisio questo motore, e non è nemmeno chiarissimo quali siano le sue applicazioni, al di là della conoscenza di alcune curiosità. Sembra proprio una cosa da smanettoni, e molto di nicchia.
Ovviamente da bravo geek sono andato subito a provarlo e mettendo la mia data di nascita ne esce questo:
Input interpretation:
Monday, July 23, 1973Date formats:
23/07/1973 (day/month/year)Time difference from today (Monday, May 18, 2009):
35 years 9 months 26 days ago
1869 weeks ago
13 083 days ago
35.82 years agoTime in 1973:
204th day
30th weekObservances for July 23, 1973 (Italy):
(no official holidays or major observances)Notable events for July 23, 1973:
Birth of Monica Lewinsky (government)
Birth of Nomar Garciaparra (baseball player)Daylight information for July 23, 1973 in Bergamo, Italy:
sunrise | 5:54 am CEST
sunset | 9:01 pm CEST
duration of daylight | 15 hours 7 minutesPhase of the Moon:
third quarter moon
Ecco, sapere che la Lewinsky è nata il mio stesso giorno non mi ha risollevato il morale, e nemmeno Garciaparra (che ignoro assolutamente chi sia) ha contribuito.
Sapere che la luna era al primo quarto invece…
Oggi parliamo di …
— # Lezione numero 5 – le sigle
Quando lavoravo per una nota azienda di software con sede a Redmond (dai, ci potete arrivare!) esisteva un sito interno dove venivano elencati tutti i TLA (Three Letter Acronim, cioè gli acronimi di tre lettere) legati ai prodotti, alle loro caratteristiche e compagnia.
Era uno dei siti più frequentati perchè spesso districarsi nella miriade di sigle che costellano l’informatica, dall’hardware al software, è un vero macello.
E a complicare moltissimo la situazione ci si mette anche il fatto che spesso lo stesso acronimo ha significati diversi a seconda del contesto.
Vediamo di “sbrogliare” alcuni degli acronimi più noti, legati ai PC e a internet
Per ora fermiamoci qui, che già le sigle son tante. Nella prossima lezione continuiamo con gli acronimi!
Stimolato dalle domande di Mauro a questo post e dall’esito del sondaggio, ho deciso che questa quarta lezione sarà una sorta di “Chiedilo a…”
Partiamo dal sondaggio:
No, non si può collegare il microonde a internet. Non mi risulta che al momento sia possibile, anche se ci sono dei frigoriferi che si alimentano da PC o che si collegano con l’iPod (perché uno debba volere il frigo che riproduce musica invece che comprarsi un bell’imiantino è un altra storia).
So che il il papa’ della mia nipote preferita sarà un po’ deluso, ma che ci vuoi fare… per ora accontentati di uno splendido PC (che guarda caso è uguale al mio…)
E veniamo alle domande dal pubblico (una volta il pubblico dava un aiuto, adesso invece fa pure domande…):
La risoluzione di un TV, cioè il numero dei pixel utilizzati per formare l’immagine è molto più bassa di un monitor, questo se utilizzato in analogico (col cavetto giallo). Con un cavo digitale (HDMI nelle varie versioni) i TV da 32 o 40 pollici vanno a 1366×768. Un monitor 17 pollici decente arriva a 1280×1024 come niente (il mio Samsung SyncMaster 755 arriva a 1600x 1200 ma poi serve la lente per vedere le icone).
Facendo i conticini da bravi scolari, un TV arriva a 1.050.000 pixel circa (1 Mpixel), un monitor 17 pollici anche a 1.920.000 pixel (quasi 2 Mpixel). Certo è che la resa visiva su un 32 pollici è nettamente diversa.
Per cui se la (ri)soluzione TV può andar bene per Cubase, non va sicuramente bene per Photoshop.
Purtroppo Vista è un sistema operativo di merda. Ogni tanto dalle menti malate che stanno a Redmond escono delle ciofeche pazzesche, tipo Windows Vista, Windows ME (Millennium Edition, ma la M può facilmente essere sostituita da un altra parola che inizia per M…), il Dos 6.0 oppure il Dos 4, oppure tra gli application server, come non ricordare SMS (Software Managment System), una vera chiavica…
Per cui parliamo di XP a 32 bit.
Widnows XP Professional supporta fino a 4 GB di RAM (2^32). Però c’è un però: con 4 GB di RAM, 2 vengono usati per le applicazioni e 2 dal sistema operativo. Quindi no, 6 GB XP non li vede.
Per dare più RAM Alle applicazioni c’è un barbatrucco: si può usare il parametro di avvio /3GB, per fare in modo che le applicazioni usino 3 GB e il sistema 1 solo.
Un altro accorgimento è quello di attivare la Physical Address Extension (PAE) usando il parametro /PAE che consente di indirizzare non più solo 2^32 indirizzi fisici di memoria ma 2^36, aumentando gli indirizzi a disposizione del sistema, ma non aumenta la memoria fisica indirizzabile.
Queste due opzioni a volte fanno a pugni, per cui può essere che io ho 4 GB di RAM nel PC e Windows ne vede solo 3, cosa che di solito fa scomodare i santi in paradiso.
Siccome non si sarà capito niente, vi rimando qui.
Il discorso 32 o 64 bit dipende unicamente dall’hardware, principalmente dal processore: i processori della famiglia x86 sono a 32 bit, i processori a 64 bit vengono chiamati x64.
Per cui esistono le due versioni di Vista a 32 e 64 bit, da installare sulle due diverse piattaforme.
Installare un sistema a 64 bit su un hardware a 32 bit è come mettere un obiettivo Canon su una fotocamera Nikon: non ci sta!
I vantaggi del 64 bit sono enormi: in ogni ciclo di lavoro del processore posso trattare 2^64 bit invece che 2^32, posso indirizzare 128 GB di RAM, i programmi scritti per funzionare a 64 bit sono ottimizzati e utilizzati al meglio, ci sono delle “security feature” più avanzate, bla bla bla.
Ovviamente il rovescio della medaglia è che oltre al processore a 64 bit, servono i driver per le periferiche scritti per sistemi a 64 bit, le applicazioni scritte a 32 bit non è detto che funzionino, e altre amenità.
E in più questi simpatici processori costano un rene: con quei soldi si compra il PC di cui si parlava nella lezione 2…
Spero di aver confuso bene le idee, sono andato un po’ oltre il livello da “macchinetta del caffè” mi pare, per cui dovrò pagare un giro di brodaglia marrone alle mie alunne delle 15:30.
E adesso non cercate di trasformare il microonde a 64 bit solo per scaldare prima i fagiolini lessati!
Un altro argomento che capita spesso parlando di programmi e di sistemi operativi sono le scorciatoie da tastiera.
Quanti tasti inutili… tutti quelli li in cima con la F a cosa servono? E STAMP?
Bando agli indugi e sotto con la
— # Lezione numero 3 – tasti e scorciatoie da tastiera
Di tasti sulla tastiera ce ne sono veramente tanti, e tutti servono a qualcosa.
Ma soprattutto cambiano funzione a seconda del contesto (cioè di cosa abbiamo in primo piano, o per dirla più da fighi, a seconda di quale sia l’applicazione attiva). E parliamo solo di Windows XP, visto che il sottoscritto usa solo questo simpatico sistema operativo, denigrato da molti, ma che tutto sommato non fa così schifo.
E per ora parliamo solo delle scorciatoie del sistema operativo, che quelle di Word, Excel, Outlook e compagni sono troppe per farle stare qui. E poi quelle che andiamo a descrivere funzionano quasi sempre anche con gli altri programmi.
Partiamo dai tasti che stanno in alto:
Quelli che ho saltato è perchè non hanno una funzione nell’ambito di Windows o dell’esplora risorse.
Molti di questi tasti funzione (F5, F11 e F3) hanno la stessa funzione (ahahaha) anche in altre applicazioni, per esempio in Internet Explorer o in Firefox, ma anche altrove. Provateli, danni non ne dovrebbero fare.
Un altro tasto misterioso è quello con il logo di Windows. Apple aveva il tasto con la mela, vuoi che Windows non abbia il suo clone?
Ok, grazie, ma a cosa serve?
Premuto da solo apre il menù Start (dove un genio del male ha anche messo la funzione “Chiudi Sessione”, chi mai penserebbe di trovare “Chiudi” sotto “Start”??).
In combinazione con altri tasti permette invece di fare cose interessanti:
E ora, una serie di combinazioni di tasti per tutti i gusti:
Ce ne sono veramente altri svariati milioni, alcune specifiche per certe applicazioni (per esempio CTRL + 1 in Excel, oppure SHIFT + F8 o CTRL + SHIFT + F8 in Word), altre molto più generali (CTRL + F o CTRL + T o CTRL + ALT + T).
Vi lascio come compito completare la descrizione di queste scorciatoie, e di scrivere nei commenti all’articolo le vostre scorciatoie preferite!
E votate il sondaggio:
Siccome a qualcuno all’ufficio acquisti piace l’hardware (e qui le battute si sprecano), in questa lezione andremo a trattare alcuni argomenti legati ai “pezzi duri”, cercando di rispondere alla domanda esistenziale che ogni persona che mi incontra alla macchinetta del caffè mi pone, e cioè: “Devo comprare il PC nuovo, quale scelgo?”.
— # Lezione numero 2 – cosa diavolo c’è dentro un PC
Quello che un po’ tutti si chiedono quando guardano le caratteristiche di un PC è: “cosa significano tutte queste sigle, numeri e informazioni varie”?
Partiamo analizzando la pubblicità di una nota catena di distribuzione di materiale elettronico:
Intel Pentium Dual Core E5200 (2.50GHz, 2MB L2, 800MHz FSB)
HD 320GB
RAM 3072MB
Audio 5.1 canali – DVI – HDMI
Scheda video NVIDIA GeForce 9300GE 256MB dedicata
SO: Windows Vista Home Premium
EURO 399,00
Analizziamo con ordine ogni riga di questa offertona.
Il PC, nella sua essenza, è una calcolatrice superveloce e piuttosto stupida (sa sommare solo 0 e 1). La parte del PC che fa i conti è la CPU, Central Processing Unit, o processore). Anche se non sembra, mostrare l’immagine a video è il risultato di una serie di conti e di dati trasmessi tra le varie parti del PC per arrivare al monitor.
Il PC migliore sarà quello che fa questi conti più velocemente e che li trasmette dal processore alle altre parti in modo più veloce.
Per cui nella prima riga troviamo:
il nome del produttore: Intel (praticamente esistono solo Intel, AMD e pochi altri)
la sua “serie”: Pentium Dual Core E5200
la sua “frequenza di clock”: 2.50 GHz, cioè 2,50 miliardi di cicli al secondo (ricordate la scorsa lezione? G sta per Giga, 10^9, cioè un miliardo)
la velocità del bus (della parte che permette al processore di comunicare con le altre parti del PC): 800MHz FSB
Per confrontare due PC, a pari “serie” del processore, più è alta la frequenza di clock, meglio è.
Lo stesso, più è alta la velocità del bus (definito con la sigla FSB), meglio è.
Considerate che a meno che stiate usando il PC per fare calcoli di meccanica quantistica alla ricerca del Bosone di Higgs, difficilmente arriverete a saturare la potenzialità del processore. Saranno altri componenti del PC a stancarsi per primi…
Qui non c’è molto da dire: più e grande meglio è (basta li in fondo, stiamo parlando di dischi, non di altro!!)
Ricordatevi dalla scorsa lezione che i 320 GB dichiarati diventano qualcosa meno, una volta fatti i conti come si deve.
Se viene dichiarata anche la velocità del disco (per esempio 7200 rpm) anche qui vale la regola più è alta meglio è!
Qui potremmo spendere pagine e pagine su come i sistemi operativi e i programmi utilizzano la memoria, ma la farò semplice: la RAM è la memoria di lavoro del PC, ed è molto importante che ce ne sia sempre un po’ a disposizione.
Se voglio utilizzare più programmi contemporaneamente, consumerò più RAM.
Quindi: più ce n’è, meglio è. Ma se devo scegliere, prendo un processore meno veloce ma un Giga in più di RAM.
Risparmiate altrove e spendete nella RAM.
Un utilizzo normale del PC raramente arriva a “saturare” la capacità di calcolo del processore. Ma molto probabilmente arriva a consumare tutta la RAM.
RAM 3072MB (oppure 3 GB) come nell’esempio è abbastanza buono, ma potendo arrivate a 4 GB.
Anche qui non starei a fare discorsi lunghi, ma una cosa è importante: nel nostro esempio sulla scheda video c’è scritto 256 MB dedicata. Questa è la RAM che la scheda ha a bordo, cioè della memoria DEDICATA all’elaborazione grafica, che è solo sua. E questa è una buona cosa
Altri tipi di schede video, tipicamente quelle dei portatili, non hanno la RAM dedicata (e di solito vengono descritte come schede con 256 MB RAM massima, o condivisa), questo vuol dire che la “rubano” alla RAM del PC, quindi di fatto diminuiscono il numero di prima. E questa non è cosa buona!
Gli altri “oggetti” indicati sono accessori aggiuntivi: schede Wi-Fi, dispositivi audio a 5 canali, bluetooth, petardi, bombette e miniciccioli non fanno la differenza, a meno che abbiate esigenze particolari (voglio fare una rete senza fili a casa, allora è importante la scheda Wi-Fi, altrimenti se non serve non la compro!).
Ci sarebbero moltissimi altri aspetti da considerare, ma per ora fermiamoci qui.
E adesso, al grido di “Datemi la RAM!” fiondatevi a comprare il vostro nuovo PC!
Update: Alcune informazioni aggiuntive le trovate qui
Questi articoletti nascono dalle chiacchiere alla macchinetta del caffè, dove saltuariamente qualcuno arriva a chiedere: “Ma come mai non riesco a mandare un allegato via email?” oppure “Devo comprare il PC nuovo per mio figlio, cosa mi consigli?” e ancora “Non mi funziona il cellulare, c’entrerà che l’ho collegato al PC?”.
La prima risposta dovrebbe essere “leggiti i 10 motivi per cui non ti aggiusterò il PC“, la seconda risposta è “Dipende” e la terza, visto che sono fesso, è sempre quella: “Dai, nella pausa pranzo ci diamo un occhiata”.
Per colmare queste lacune dei miei colleghi ho iniziato a scrivere questi deliri di pseudo-informatica, o meglio di “informatica alla macchinetta del caffè”.
— # Lezione numero 1 – la capacità di memorizzazione
Uno degli aspetti più confusionari dell’informatica è: come diavolo si misura la capacità di un disco, di una chiavetta USB, di un CD o di qualunque altro supporto dove posso memorizzare qualcosa?
Prima un po’ di teoria:
- L’unità minima di memorizzazione è il BIT (sigla che sta per Binary digIT, cioè cifra binaria), che può assumere i valori 0 e 1.
- 8 BIT formano un BYTE, che in gergo informatico viene detto anche “WORD”, e che corrisponde a memorizzare una lettera dell’alfabeto (con 8 bit posso fare 256 combinazioni, e ci stanno entro tutte le lettere, maiuscole e minuscole, con tutti i possibili accenti, ma sulla codifica ASCII torneremo in una prossima lezione).
- 1024 byte formano 1 kilobyte (di solito indicato come kB, o, sbagliando, come KB). Un kilobyte corrisponde a poco più di 6 SMS (ricordate che una lettera è un byte: 1 SMS = 160 caratteri, 6 SMS = 960 caratteri).
- 1024 kB formano 1 Megabyte (1 MB, stavolta è giusto con la maiuscola).
- 1024 MB formano 1 Gigabyte (1 GB)
- 1024 GB formano 1 Terabyte (1 TB)
- 1024 TB formano 1 Petabyte (1 PB), più o meno la somma di tutti i dischi dei PC e server della Radici Yarn Villa d’Ogna.
Perchè i multipli del byte sono a botte di 1024 e non 1000?
Perchè i computer contano in base 2, e 1024 risulta essere una potenza di 2 (esattamente è 2^10). V
Normalmente i prefissi kilo- Mega- e Giga- corrispondono a 1.000 (un kilogrammo di pane = 1000 grammi), 1.000.000 (un milione) e 1.000.000.000 (un miliardo), mentre nell’informatica vengono impropriamente usati per indicare le potenze di 1024.
Tutto questo porta a generare confusione quando dobbiamo comprare un PC, visto che i produttori giocano su questa “incertezza”.
Vediamo come!
Il PC che voglio comprare viene dichiarato con un hard disk da 160 GB.
Come abbiamo visto 160 GB sarebbero 160*1024*1024*1024 byte = 171.798.691.840, circa 172 miliardi di byte.
In realtà i produttori fanno i conti imbrogliando: i nostri 160 Giga vengono trasformati in byte moltiplicando “solo” per 1000.
E cioè 160*1000*1000*1000 = 160.000.000.000 (160 miliardi di byte)
Solo per questo imbroglio ci siamo persi 12 miliardi di byte, cioè 12 GB, qualcosa come 3 DVD…
Tanto per fare ancora più confusione, ogni tanto i produttori dichiarano il disco come da 160 Gbit, cioè conuna capacità di 8 volte inferiore (1 Gigabyte = 8 Gigabit), ma ultimamente è diventato troppo facile sgamarli, quindi usano il metodo precedente…
Ma non si poteva evitare sto casino?
Si, il signore pignolissimo che sta a Ginevra e definisce gli standard internazionali di unità di misura (l’ISO, in pratica, cioè il Corsellini [cioè il responsabile delle norme e procedure aziendali] di sò bande) ha definito delle unità di misura non ambigue, che si chiamano kibiyte, mebibyte, gibibyte, tebibyte, pebibyte e così via, ma siccome hanno dei nomi troppo del cazzo, non le usa nessuno.
Per finire alcuni esempi:
Un file in formato testo (come questo che leggete) ha dimensioni molto piccole, circa 5 – 10 kB (cioè 5.000 – 10.000 LETTERE).
Un immagine a 1024×768 a 16 milioni di colori (una foto decente) è di circa 500 kB.
Un CD-Rom contiene 700 MB, circa 80 minuti di musica.
Un DVD normale contiene 4,7 GB di dati, un film di un paio d’ore.
Un normale negozio di video contiene circa 8 TB di dati video, circa 2.400 ore di filmati in digitale di buona qualità.
Adesso quindi potrete dare sfoggio di saputellaggine (come ho fatto io finora) e fare le equivalenze… Scoprireste che 1 TB di dati può essere immagazzinato in circa 1400 CD-Rom, o in 212 DVD da 4,7 GB, o in 40 Blu-ray Disc a singolo strato…
Utile vero??
More info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Terabyte
http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte
http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel
Qualche tempo fa ragionavo che ormai tra chiavette usb, scheda microSD del cellulare, lettore mp3 e macchina fotografica digitale ci troviamo in tasca talmente tanta capacità di memorizzazione che non riusciamo nemmeno a sfruttarla.
Se ripenso al mio primo computer che aveva ben 80 Kb (si, Kb…) di memoria, o al primo “portatile” con 80 Mb di disco rigido, sapere che ho in tasca 8 Gb mi fa un po’ impressione.
E leggere che Western Digital se ne esce con un HD da 2 Tb (Terabite!!), cioè da 2.000.000.000 Kb (circa) mi fa persino paura!