Non posso che riportare questo bel post, trovato grazie a Facebook.
Mostra come per andare in televisione non serva sapere quello che si dice, ma basti la “faccia di tola”.
Con buona pace del compianto Mike Bongiorno…
Capisco anche perchè la Ventura se ne sia andata da X-Factor (o forse l’hanno cacciata?).
A “Quelli che il calcio” di oggi pomeriggio [Domenica 20 settembre] c’è stata l’ormai consueta presentazione del nuovo singolo dei Muse al pubblico italiano: già per il precedente album era stato infatti suonato live “Supermassive Black Hole” al programma di Simona Ventura. Ma questa volta qualcosa è andato storto. Al gruppo inglese (italo/inglese, ormai) è stato “ordinato” di suonare “Uprising” in playback, cosa assolutamente non voluta da Matthew Bellamy e soci, tanto che arrivano a un intelligentissimo sfottò: scambiarsi gli strumenti. Troviamo quindi Christopher Wolstenholme (bassista) alla chitarra e tastiere, Bellamy (cantante, chitarrista e tastierista) alla batteria e Dominic Howard (batterista) a prendere il posto del cantante.
Simona se ne accorge? Certo che no, tanto che alla fine dell’esibizione fa le domande di rito a Dominic, scambiandolo per il leader della band. E il pubblico? Negativo, perché l’unica cosa che riesce a fare e chiedere riguardo a Clooney quando la Ventura accenna come argomento il Lago di Como, luogo in cui anche Matthew Bellamy possiede una villa.
Vi state già immaginando le scene? Beh, lasciate stare, perché vi mostriamo anche il video!
Si fatica, si corre, ci si arrabbia e ci si diverte.
Anche quest’anno siamo arrivati alla fine, con un po’ di sollievo perchè è finita, ma anche con tanta malinconia (ragazzi, mi mancate già!).
E quali migliori parole che quelle del presidente, che se deve parlare in pubblico si tira indietro, ma se c’è da sgobbare non se lo fa dire due volte!
Ho passato una settimana faticosa ma gratificante. Sono contento di aver tribulato e sono fortunato ad avere dei “collaboratori” (amici) che credono in quello che organizziamo e si fanno in 4 per dare una mano ….. grazie a tutti:
- a Paolo per l’entusiasmo e la passione che sempre ci mette;
- a Igor perchè c’è sempre;
- ad Angelo per la coordinazione dei momenti ludici … e perchè ha fatto il 3°;
- ad Adriano per “te non preoccuparti ci penso io”;
- a Roby per le fotocopie;
- a Laura, Davide, Matteo corno per il “full immersion” e per aver seguito i ragazzi durante lo studio;
- a Monica Bas, Monica Pal, Federica, Paolo Big, Matteo Pel, Daniele, Silvia Map, Silvia Pez, Daniele Zuc. e Moglie, Manuela, per la disponibilità di tempo e per il prezioso aiuto;
- a Sonia, Denis, Claudio, Lidia, Gianmarco, perchè si sono lasciati coinvolgere;
- al gruppo delle mamme per le pulizie;
- agli insegnati per la passione e che ci mettono, credendo e sostenendo questo progetto;
- a Bettoli …. per l’entusiasmo che ha dimostrato …. uno di noi!!!
- ai fanti per il servizio;
- agli sponsor per l’aiuto economico (che non guasta mai);
- alle suore e a Don Arturo per l’ospitalità;
- ai Don Bosco Clown per l’impianto audio;
- alla Banda di Nossa per il concerto e per le sedie;
- alla Severn Trent Italia per le 4 ruote;
- alla Bonicelli Camillo & c snc per le altre 4 ruote;
- ai genitori dei ragazzi per averci affidato i loro figli, speriamo di essere stati all’altezza;
- ai giovani musicisti che ci hanno fatto tribulare ma che ci hanno anche dato tanto. Grazie perchè col vostro entusiasmo ci invogliate a riproporci il prossimo anno;
- grazie a tutti quelli che credono in noi e che con un sorriso, un complimento, una stretta di mano valorizzano il nostro impegno;
- grazie al vigile degli spiazzi che non “smentisce” la categoria e non sapendo che scusa prendere ha scritto “intralcio alla viabilità” …..
- grazie a tutti quelli che mi sono dimenticato di ringraziare ( perdono, non volevo)
GRAZIE GRAZIE GRAZIE
Siamo ormai all’ottava edizione, per cui alcune cose si organizzano da sole, ci sono meccanismi rodati e la fatica è minore.
Ci sono anche tante cose che invece vogliamo sistemare ogni anno, e altre che invece scopriamo di non aver fatto bene.
Speriamo, nonostante questi inconvenienti, che tutti si divertano, ragazzi, animatori e insegnanti.
Ringraziamo quelli che ci sostengono e aiutano: gli sponsor, i mitici Fanti, le Bande vicine,i cuochi, le mamme, e tutti i bandisti che anche solo per un minuto hanno partecipato all’organizzazione.
E anche quelli che mi son dimenticato… tipo il Francesco o Adri (mitici!!).
E in ultimo speriamo che le istituzioni (Amministrazione Comunale per prima, ma anche Comunità Montana e comuni confinanti) capiscano il valore di questa iniziativa (e vengano almeno a vederla, anche solo per 5 minuti) e siano un po’ meno miopi sulla qualità delle attività organizzate dai gruppi e dalle associazioni dei paesi.
E ora qualche numero:
83 iscritti al Campus Musicale
28 iscritti agli Atelier Musicali
8 insegnanti
120 ore di lezione in 6 giorni
500 gavettoni da gonfiare (ma forse no… se qualcuno sa se esiste una macchina gonfia gavettoni, me lo dica!)
1 concerto da preparare
40 leggii da far bastare per tutti…
100 magliette
100 cappellini
1 gita
230 genitori e parenti
Don Arturo
e speriamo che venga a trovarci il bel tempo!
Dopo averlo aspettato per quasi 4 mesi, è finalmente arrivato!
Pagato caro e salato (non è vero, col cambio attuale l’ho pagato poco più che a comprarlo in Italia) e proveniente direttamente dagli Stati Uniti: il mio nuovo bocchino Bob Reeves 43 M standard Backbore (2).
Provato mercoledì sera, decisamente richiede meno aria rispetto ai Bach che ho usato (rispetto all’1C non avevo dubbi!) e con la tazza più corta (M appunto) è un po’ più pronto.
Devo comunque suonarci ancora un po’ prima di dar un parere definitivo! E sicuramente maggio non è stato un mese di grande studio…
Nei prossimi giorni sono pure cassintegrato, per cui cercherò di tirar fuori qualche nota in più dalla mia tromba!
Nel mese di marzo non è che abbia studiato molto. Mi ero fatto una lista di buoni propositi ma non l’ho mantenuta molto…
In totale nel mese di Marzo ho suonato 3 ore… un po’ pochino se voglio tornare ai livelli di qualche anno fa, dove oltre a studiare parecchio, riuscivo pure a fare gli esercizi del Kopprasch da cima a fondo.
Domenica scorsa, 29 marzo, nella sede del Corpo Musicale “Carlo Cremonesi” si è tenuto il primo Master Class dedicato alla respirazione funzionale per gli strumenti a fiato.
Le cose da dire sarebbero tante, e non voglio fare certo un riassunto delle 4 ore (2 teoriche e 2 pratiche) passate. Faccio solo alcune considerazioni personali sulla giornata.
La prima cosa che mi ha stupito è Giussani: magro, alto, di un dinamismo incredibile (credo che in 4 ore sia stato seduto solo quando doveva mostrare la postura da seduti e qualche momento durante e 2 ore di esercitazione pratica mentre dirigeva), parlava e si vedeva che crede veramente a quello che dice, che lui veramente tutti i giorni fa gli esercizi che ci ha suggerito. Non è solo un docente, è un esempio di come la pratica rende migliori!
La seconda cosa che mi ha stupito è che la lezione non è stata una lezione solo teorica, ma anche filosofica: filosofia della musica (“Non dovete provare a suonare: dovete suonare!” oppure “Pensate alla nota più bella che avete mai sentito, e fatela!”) e filosofia di vita. Gli esercizi di respirazione non li puoi fare solo quando suoni, anzi non li devi fare mentre suoni, li devi fare prima.
E’ come pensare di guidare la macchina concentrandosi su tutte le singole azioni: metto la prima, alzo il piede della frizione, accelero… Le prime volte siamo obbligati a farlo, ma poi diventa un abitudine: lo stesso deve succedere con la respirazione.
Non devo pensare all’aria che entra, a come espirare, alla posizione delle labbra. NO. Devo pensare a suonare e il mio cervello è in gradi di respirare e prendere l’aria correttamente perchè è già abituato a farlo.
Giussani illustra il metodo elaborato da Arnold Jacobs, tubista per anni alla Chicago Symphony Orchestra ed eminente pedagogo. Non sto a spiegare il metodo, vi rimando alle moltefonti che si trovano in rete (o a una Master Class!), ma vedere Ermes che inspira ed espira 6 litri di aria alla volta in un Voldyne è una cosa che nessun libro vi può spiegare. Fa veramente cadere la bocca come un cartone animato!
Ebbene si, da inizio febbraio, complice l’amicizia su Facebook con Marco Pierobon che ha risvegliato una punta di orgoglio nel sottoscritto, e le chiacchiere con il mitico Johnny CariTrombone Carisù, mi sono rimesso a suonare assiduamente.
Per ora solo mezz’ora al giorno, nella pausa pranzo, dalle 12:50 alle 13:20… Poca roba, però meglio che niente.
Tipo che mettendo insieme tutto, nel mese di febbraio ho suonato 7 ore e mezza, quello che un prof suona in due giorni!
Però qualche piccolo risultato lo vedo; le dita si stanno risvegliando dal torpore e una scala cromatica non è più un incubo!
P.S.
Per chi aspettava con ansia la quarta lezione di Informatica alla macchietta del caffè, non ho avuto tempo di prepararla. Verrà rinviata a lunedì 23 marzo.
Nel frattempo approfittatene per ripassare e leggere gli aggiornamenti alle lezioni scorse!