La banda musicale

Spesso la banda viene paragonata a una squadra di calcio.
Per certi versi è vero: ognuno ha il suo ruolo, la sua parte da giocare. Il solista è come l’attaccante che dribbla e segna. Le armonie sono la roccia della difesa. Le percussioni sono gli instancabili terzini sulle fasce. Il maestro è un po il portiere che dirige la squadra, detta i tempi del fuorigioco, e ogni tanto deve rimediare agli svarioni dei difensori.
Ognuno fa la sua parte per il bene della squadra.
Ci sono pero enormi differenze tra banda e squadra di calcio: nella banda non esiste la panchina. Anzi se mai è il contrario: se manca un bandista, manca qualcosa. Quella nota li che manca, la parte in meno, non la fa nessun altro. Nemmeno i compagni di sezione. Manca e basta.
Tutti, ma proprio tutti, sono chiamati a fare del loro meglio perche il risultato della banda sia un brano intonato, coi piano e forte, le giuste sonorità e bilanciamento tra le sezioni. Il giusto “tiro” come dice qualcuno.
Per questo stare nella banda è molto piu difficile che giocare a calcio. È molto piu impegnativo. È molto piu importante non saltare gli allenamenti: la squadra funziona bene quando si è in tanti.
In tanti si suona meglio e ci si diverte di più.
E anche il “dopo partita” è più divertente.

Buone suonate!

La peggiore sul Brembo

Come ogni anno da quando ho iniziato a correre con costanza e un po’ di serietà, il 6 gennaio è il giorno della Mezza sul Brembo.
È una gara che mi piace molto per l’organizzazione: 5 metri dopo l’arrivo si entra nel palazzetto del CUS, dove si trova deposito borse, ristoro e docce calde.

Il percorso non è dei più veloci, ci sono diversi saliscendi ma soprattutto un antipatico cavalcavia sopra l’autostrada esattamente al 18° chilometro e da li in poi la strada è tutta in leggera salita e quasi sempre contro vento, ragionper cui gli ultimi 3 km sono spesso il “colpo di grazia” per chi arriva al limite.

Quest’anno l’ho fatta solo per onor di firma: ho corso molto poco sia a novembre che a dicembre, e ho iniziato gennaio con qualche velleità in più. Due giorni prima ho fatto 15 km con salite e discese importanti, quindi le gambe erano già abbastanza cotte.
Non mi stupisco quindi della mia peggior prestazione di sempre in Mezza Maratona, 2 ore e 3 minuti scarsi.

Prima o poi il “Personal Worst” arriva… cerco che sono ben lontano dalla mia miglior forma, con 15 minuti in più sul cronometro… ma il 2015 vedrà la mia riscossa. Obiettivo stagionale è far bene la Sarnico – Lovere, e qualche buona mezza, visto che per il sogno impossibile della GTO è troppo presto…