Altro che stringhe e supersimmetria

In questo periodo sto leggendo il bel libro di Lee Smolin, L’universo senza stringhe,  che molto schiettamente tratta la “teoria delle stringhe”, (traduzione italiana di “The troubles with physics”) e la mostra per quello che è: un bellissimo costrutto matematico, che ha dalla sua l’unificazione di molti aspetti della fisica, ma che ha la pecca di non essere facilmente confermabile (non è ancora stato prodotto un esperimento che possa confermarla o smentirla, almeno finché LHC non partirà come si deve (Nota 1) e farà collidere un bel po’ di protoni).

Ma oggi ho scoperto che tutta la nostra fatica per spiegare come funziona l’universo è vana: infatti viviamo in un mondo che si trova all’interno di una sfera cava (e non all’esterno di un pianeta) e siamo ingannati dai nostri sensi in modo da non riuscire a capirlo.

Il fatto che la semplice osservazione di una nave che sparisce all’orizzonte suggerisca che ci troviamo all’esterno di una sfera diventa invece la prova che ci troviamo in un universo cavo dove la geometria non è euclidea.

Infatti:

la tangente rettilinea dello spazio esosferico si cangia in
tangente curvilinea dello spazio endosferico. Le due tangenti, tuttavia, nei
brevi tratti della zona terrestre, non differiscono sensibilmente. […]

Il bastimento che va dietro l’orizzonte, si cela sotto la tangente: se
questa è supposta rettilinea (spazio euclideo) il fenomeno del bastimento
prova la convessità della Terra; se la tangente, invece, si suppone
curvilinea (spazio non euclideo) allora il fenomeno del bastimento prova la
concavità della Terra.

Da: Sistema Cosmocentrico

Con buona pace di quei poveretti (!) che  studiano la fisica “come se fossimo in un universo in espansione” e di chi lavora ad LHC.

Un altra “perla”:

La teoria endosferica non viola la legge fondamentale della conservazione dell’energia, non rispettata dalla Teoria classica, per la quale la quasi totalità dell’energia emessa dal Sole, va dispersa. Le cause delle differenze di temperatura, nel corso delle stagioni, insufficientemente spiegate dalla Teoria copernicana, nel nuovo concetto appaiono più attendibili e complete.

Da: MedNat.org

Preparatevi, che tra poco ne sentiremo parlare a Voyager!

Nota (1)
Da Wikipedia:
Il Large Hadron Collider a caccia di stringhe

Nel gennaio 2007 ricercatori dell’Università della California a San Diego, della Carnegie Mellon University e della Università del Texas a Austin hanno sviluppato un test per la teoria delle stringhe. Il test si basa sulla misura della diffusione dei bosoni W quando vengono fatti collidere con opportuni bersagli e dovrebbe essere svolto all’interno del Large Hadron Collider l’unico acceleratore di particelle in grado di fornire l’energia necessaria per l’esperimento.

Articolo aggiornato il 27 Febbraio 2009

5 thoughts on “Altro che stringhe e supersimmetria

    • Si, è la traduzione italiana. L’ho cercato dopo averlo visto nella tua biblioteca su anobii.
      E meno male che l’ho letto in italiano, non ci avrei capito nulla in lingua originale… non che così abbia capito tutto!

      E’ un onore avere qui un tuo commento, direttamente dal CERN!
      Spero di non aver scritto cavolate, vista la competenza di chi legge…
      Grazie della visita!!

  1. Nonono, aspeee! Fammi capire bene come funziona ‘sta storia cosmocentrica?!

    Ho appena concluso la lettura di una fortuna cosmica di Paul Davies, godibilissimo, e ‘sta faccenda non la contempla nemmeno per sogno.
    La scienza oggi giorno sta diventando sempre più appassionante: dovremo parlarne!

    yours

    MAURO

  2. Su un blog personale sto scrivendo un pezzo sulla rinata “Società della Terra Piatta” (http://theflatearthsociety.org/cms/). Anche lì c’è un’interpretazione piuttosto originale del fenomeno della nave che scompare all’orizzonte: secondo loro sarebbe un errore di prospettiva dovuto al fatto che più le cose si allontanano più si rimpiccioliscono e a un certo punto scompaiono… spiegazione certamente meno supercazzolosa di quella propugnata dalla Terra Cava che non ha proprio altra scelta che andare nel delirio più puro, a quanto pare, ma pur sempre errata. Il tentativo di fare debunking con meno pregiudizi possibili mi sta facendo venire un gran mal di testa e inizio a chiedermi se non ne valga davvero la pena… dopotutto c’è il CICAP per queste cose 🙂 . Per quanto riguarda “L’universo senza stringhe” vale la pena leggerlo? Naturalmente Lee Smolin non è l’unico a pensarla così, sempre più fisici si fanno prendere dallo scetticismo, una teoria fisica non confutabile fa storcere il naso. Anche Penrose esprime parecchio scetticismo in Road To Reality (La Strada che porta alla Realtà). Ciao – Fabrizio

    • Ciao Fabrizio, grazie per avermi riportato alla memoria questo post che non ricordavo nemmeno di aver scritto (sarà l’età!).
      Se hai letto Penrose credo non troverai difficoltà a leggere Smolin. A me il libro era piaciuto, soprattutto perchè tratta (o tenta di trattare) in modo obiettivo la teoria delle stringhe.
      E comunque qualche mal di testa lo ha dato anche a me…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...