Master Class Ottoni col prof. Ermes Giussani

Domenica scorsa, 29 marzo, nella sede del Corpo Musicale “Carlo Cremonesi” si è tenuto il primo Master Class dedicato alla respirazione funzionale per gli strumenti a fiato.

Il relatore era il professor Ermes Giussani, docente di tromba e trombone al Conservatorio di Bergamo (o meglio, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti”).

Le cose da dire sarebbero tante, e non voglio fare certo un riassunto delle 4 ore (2 teoriche e 2 pratiche) passate. Faccio solo alcune considerazioni personali sulla giornata.

La prima cosa che mi ha stupito è Giussani: magro, alto, di un dinamismo incredibile (credo che in 4 ore sia stato seduto solo quando doveva mostrare la postura da seduti e qualche momento durante e 2 ore di esercitazione pratica mentre dirigeva), parlava e si vedeva che crede veramente a quello che dice, che lui veramente tutti i giorni fa gli esercizi che ci ha suggerito. Non è solo un docente, è un esempio di come la pratica rende migliori!

La seconda cosa che mi ha stupito è che la lezione non è stata una lezione solo teorica, ma anche filosofica: filosofia della musica (“Non dovete provare a suonare: dovete suonare!” oppure “Pensate alla nota più bella che avete mai sentito, e fatela!”) e filosofia di vita. Gli esercizi di respirazione non li puoi fare solo quando suoni, anzi non li devi fare mentre suoni, li devi fare prima.
E’ come pensare di guidare la macchina concentrandosi su tutte le singole azioni: metto la prima, alzo il piede della frizione, accelero… Le prime volte siamo obbligati a farlo, ma poi diventa un abitudine: lo stesso deve succedere con la respirazione.

Non devo pensare all’aria che entra, a come espirare, alla posizione delle labbra. NO. Devo pensare a suonare e il mio cervello è in gradi di respirare e prendere l’aria correttamente perchè è già abituato a farlo.

Giussani illustra il metodo elaborato da Arnold Jacobs, tubista per anni alla Chicago Symphony Orchestra ed eminente pedagogo. Non sto a spiegare il metodo, vi rimando alle molte fonti che si trovano in rete (o a una Master Class!), ma vedere Ermes che inspira ed espira 6 litri di aria alla volta in un Voldyne è una cosa che nessun libro vi può spiegare. Fa veramente cadere la bocca come un cartone animato!

E adesso inizia il bello…

2 thoughts on “Master Class Ottoni col prof. Ermes Giussani

  1. Vedi perchè ho scelto il canto? Perchè è la posizione della nota, il controllo diaframmatico e il tipo di emissione a creare la forza della nota, la sua tenuta e la sua eventuale lunghezza nel fraseggio cantato di una frase musicale e non la quantità di aria respirata.
    Anzi, di solito è controproducente respirare troppo.
    Ci sono pezzi Monteverdiani dove il respiro deve essere talmente rapido (ma efficace) da essere quasi inudibile.
    Ottimo l’idea “filosofica” di arrivare a non pensare più alla tecnica.
    Di solito è proprio cosi che funziona nel canto: mezzora di tecnica con i vocalizzi e poi, finalmente, … CANTI! ^__^

    Yours

    MAURO

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