Vincere la pigrizia e ricominciare a correre

Oggi è il primo giorno di primavera (fidatevi, quando leggerete sarà passato almeno un mese, ma fidatevi!) e scorrazzando qua e la sul mio RSS Reader, ho trovato questo bel post di Andrea Beggi: Motivatore da convention aziendale.

A dispetto del titolo, è un post sulla corsa, anzi, sull’ “essere runner”. Ed è un gran bel post.

Sintetizzato all’estremo: vuoi fare attività fisica? Elimina le scuse e le distrazioni!

Era giusto quello che avevo bisogno di leggere per tirare fuori un po’ di motivazione e tornare a correre.
Purtroppo ora come ora posso correre solo al mattino prima di andare al lavoro e alzarmi un ora prima mi pesa tantissimo. Ma è solo una scusa: metti la sveglia e salta fuori dal letto!
E da domani (22 marzo, segnate…) si parte.
E dovrò andare a cercare un paio di scarpe da running decenti: purtroppo ci sono molti “si vende” che non hanno interesse a darti la scarpa giusta ma solo quella più costosa.
Mi sono fatto consigliare un negozio specializzato da un amico maratoneta, e ho scoperto di essere un “supinatore” (uno che corre appoggiando più che altro sull’esterno del piede).
Una volta comprate le scarpe giuste ho smesso di avere male alle ginocchia. Ed ho ricominciato a divertirmi a correre!

Questo è un piccolo diario delle prime uscite:

Martedi 22 marzo, ore 6.05
Ho messo la sveglia, ore 6:05, e vado a correre!
Ieri sera ho preparato le scarpe, i pantaloni (sotto al ginocchio, quelli lunghi non li ho…), la maglietta, la mitica maglia da bici a maniche lunghe, guanti e berretta.
Francesco si è svegliato alle 4.00 (lui ha cinque mesi, che gli frega se il papà vuole andare a correre…) e ci ha tenuti svegli un oretta. E già qui la voglia di uscire dal letto è quasi zero. Ma Monica è stata sveglia per lasciarmi dormire perchè sapeva che volevo uscire presto, allora mi devo alzare, glielo devo! [Elimina le scuse!]
Uno sguardo al termometro… la temperatura esterna è -1.5°… brrrrr, quasi quasi torno a letto… No dai, vado! [Elimina le scuse!]
Mi vesto e parto: niente gadget tecnologici, solo il cardiofrequenzimetro, per evitare di farmi prendere dall’entusiasmo e correre troppo forte. Niente cellulare, niente musica, niente GPS… solo correre! [Elimina le distrazioni!]

Alla fine corro 39 minuti, su un percorso di poco più di 3 km. Scoppiatissimo!!

Giovedi 24 marzo, ore 6.05
Stessa ora, stesso percorso, stesso abbigliamento. Stamattina il termometro segna 4°… che caldo (!)
Stavolta prendo il GPS: lo accendo e lo metto in tasca, così me lo posso dimenticare. [Elimina le distrazioni!]

Le sensazioni sono peggiori dell’altra volta (e non potrebbe essere diversamente!): mi fanno male le gambe e mi sembra di correre tutto storto. Sono lentissimo, ho quasi paura di impiegare troppo a fare il mio giro e non arrivare a casa in tempo per portare Gabriele all’asilo.
Piano piano però va meglio, anche perchè la seconda parte del mio giro è in leggera discesa.
Rivedo il nonnetto col trattore, l’artigiano che scalda il suo camioncino mentre lo carica, l’altro camioncino carico pronto a partire. Ripasso di fianco a un cantiere dove stanno costruendo un pezzo di marciapiede e allargando la strada: rispetto a 2 giorni fa hanno già posato le “cornelle” di pietra del marciapiede… se vanno avanti così la prossima volta che passo di qui posso correre sul marciapiede, invece che nella strada!

Sono tornato a casa: alla fine ho impiegato lo stesso tempo (anzi, 40 secondi meno della volta scorsa!) e dalla registrazione del GPS scopro che i km sono quasi 5 e mezzo… e mi pareva, di non essere così lento!

Sono curioso di vedere quanto dura la voglia di alzarsi presto…

Lunedì 28 marzo, ore 6:05
Sempre la stessa ora, ma sabato è iniziata l’ora legale, e quindi stamattina è moooolto buio. Sto quasi per tornare a letto, nel giro che faccio c’è un pezzo di sentiero nel bosco e non vedrei nulla. E poi pioviggina… [Elimina le scuse!]
Ma invece no, infilo maglietta e pantaloncini (e tutto il resto, ci sono comunque 9 gradi la fuori), e parto. Al limite, mi dico, faccio due volte il giro corto delle case della Biciocca…

Alla fine invece non è così buio, dopo qualche secondo senza lampioni la vista si abitua, e decido di aggiungere un pezzettino al mio giro solito: accorcio la salita e allungo il tratto di asfalto col marciapiede.

E mi sembra di volare: il cardio non va mai sopra i 180, tanto che penso più volte che mi si sia staccata la fascia, e nonostante i 500 metri in più, il tempo di percorrenza è lo stesso: alla fine 6 km in 40 minuti e briciole, per un passo di 6:43 al chilometro. Si migliora, lentamente, ma si migliora!

Mercoledì 30 marzo, ore 6:05
E oggi niente corsa… un dannato virus intestinale mi blocca a letto… per ora interrompiamo le corse mattutine, quando sarò di nuovo sano, si ricomincia!

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