Nightmare – Avenged Sevenfold

Ho comprato da poco questo CD, nonostante sia uscito a Luglio 2010.
E si,  sarò anche all’antica, ma la musica che mi piace preferisco averla su un CD che posso toccare e tenere in mano piuttosto che scaricarlo dai vari store, che spesso offrono file di qualità scadente o troppo compressi, persino dai siti a pagamento!

Il disco mi piace molto, carico e cattivo come i precedenti lavori degli Avenged Sevenfold. A tratti melodico (ok, è Heavy Metal, o Hard Rock, o Post Hardcore, o come cavolo viene classificato, mica Gigi d’Alessio…), mentre altri brani sono belli massicci.

Peccato che non ci sia più The Rev…
Nulla da dire su Portnoy, è un signor batterista, ma personalmente non mi piace l’invadenza e l’eccessivo uso della cassa col doppio pedale. In certi stacchi o in interi brani è addirittura fastidioso, troppo presente col suo “piedone”.

Tutto il disco è pervaso dalla malinconia per la scomparsa di Jimmy Sullivan (la band ha dedicato a lui questo disco, e Portnoy è presente perchè era il batterista preferito di Rev) , e il brano scritto da Sullivan stesso, suonato (voce, piano e batteria) e cantato da lui è veramente triste.

Ci sono però belle sonorità, che strizzano l’occhio ai Metallica, agli Iron Maiden e persino ai Pink Floyd (“Victim”).

E il brano “God Hates Us” (“Dio ci odia”), a detta della band, la canzone più pesante che abbiano mai fatto, è notevole ed il testo, a mio parere e secondo la mia modesta interpretazione, dice esattamente il contrario del titolo.

Io ve lo consiglio!

4 thoughts on “Nightmare – Avenged Sevenfold

  1. Sentito. Non è (più) il mio genere, ma la produzione è fantastica e Andy Wallace è oramai un semi-deo dietro un qualsiasi banco di mixing!
    Me li ascolto anche solo per sentire le scelte di produzione e mix. Grazie!

    yours

    MAURO

    • Anche io per un po’ ho pensato che non fosse più il mio genere. che gli Iron Maiden avessero fatto il loro tempo e che Angus fosse un vecchietto, ormai caricatura del pazzo in pantaloncini che saltellava sul palco.
      Ho persino ascoltato la radio per un po.
      Poi sono tornato sui miei passi, al sano vecchio buon metal (che non è più il metal degli anni 80, del Black album dei Metallica o di Back in Black degli AC-DC), rivisitato in versione 3° millennio: Avenged, Sonata Artica, My Chemical Romance (che nonostante il nome e il look orribile non sono da buttare via), Slipknot (per i quali mi chiedo ancora come possa la stessa nazione partorire Slipknot e Tokio Hotel BRRRRRRR) e via dicendo.
      E allora: let’s ROCK!

  2. Eh, non voglio dire che disdegno il buon vecchio metal eh! 🙂 Solo mi sto spostando, a volte verso lidi quasi psichedelici: vortici e spirali! Per dire l’ultimo album di Steven Wilson è qualcosa di spaventoso che non fa rimpiangere i Mercury Rev in alcune soluzioni continue. Poi ho avuto il mio momento Opeth per dire.

    Mò invece sono in piena crisi Caparezza 😉

    Legaliiizeee the preeemieeeer!

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