Le sette meraviglie del Jenga

Sono stato invitato a partecipare ad una “catena di Sant Antonio” tra blogger da Miss Fletcher, che sul suo blog parla di Genova e dei genovesi ma anche di molte altre cose interessanti.

Devo quindi tirar fuori dal mio blog un articolo per ognuna delle 7 categorie “in concorso”. Cosa non facile perché certe cose nemmeno mi ricordo di averle scritte…

Comunque dopo un attento e paziente lavoro di ricerca e rilettura ecco a voi i “magnifici sette”, più che altro scritti nel 2011 a parte qualche illustre eccezione.

1. Il post più bello
Da papà, senz’altro questo: Fatherhood Senza altri commenti.

2. Il post più popolare
Questo è facile, è sicuramente Santa Lucia: è il più visitato (con oltre 7150 click) e il più condiviso su feisbuk (46 condivisioni). Ed è dedicato a Gabriele.

3. Il post più controverso
Anche questa è facile, è Disinformatico in diretta con contorno di complottisti. L’ho scritto appositamente per attirare l’attenzione di chi c’era quella sera a Leffe e di chi appoggia le teorie del complotto, perché non volevo credere che fossero tutti dei trogloditi maleducati (e infatti Matteo si è presentato in maniera civile, nonostante io non sia per nulla d’accordo con lui). Purtroppo questo post ha attirato anche un simpatico troll, che sta ancora girando sul blog autocitando le sue figuracce fatte altrove.

4. Il post più utile
E’ sicuramente quello che fa parte delle “lezioni di informatica alla macchinetta del caffè”, ed è la lezione 3 Le scorciatoie da tastiera. Ha ricevuto molte visite ma soprattutto mi ha portato un sacco di email di richieste di aiuto.

5. Un post di cui il successo mi ha sorpreso
Avevo scritto questo post (così come ne scrivo molti altri) come promemoria personale non pensando che sarebbe stato particolarmente frequentato. Invece compare quasi sempre nei post letti del giorno prima, è tra i più ricercati (biglietti da visita, farsi biglietti da visita, come farsi un biglietto da visita). Ed è uno dei pochi post che mi hanno portato anche 4 soldini: Come farsi i biglietti da visita, da soli o via web

6. Un post che non ha ricevuto l’attenzione che meritava
Qui sono in difficoltà a rispondere, metto questo post relativo alla maleducazione, perché trovo che stiamo veramente degenerando, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni (non so quanti mozziconi di sigaretta raccolgo ogni settimana, e dire che vivo sopra un distributore di benzina: ma non vi hanno mai spiegato che la benzina è infiammabile?): Mi sfugge il senso della cosa. Mi sarebbe piaciuto che lo commentasse qualcuno che le gare le fa, per avere un punto di vista opposto al mio, che mi trovo a ripulire il marciapiede dalle cartacce altrui.

7. Un post di cui sei orgoglioso
Quello che riassume la “staffetta” Torino – Parre, e ne sono orgoglioso per tanti motivi:  perché c’ero, nonostante il fastidio al tendine di Achille; perché sono stati due giorni e una notte intensi, senza dormire, correndo e ridendo come pazzi (“la goliardia abbonda su questo pullmino” cit.); come non mi capitava da anni; perché sono bastate due email e una telefonata per trovare supporto logistico nei tre paesi che ci hanno accolto per i cambi di staffetta, per avere una stanza in cui “dormire”, per arrivare e trovare la porta aperta e un bicchiere di vino buono ad aspettarci, o una doccia calda al mattino presto; perché nonostante i mille errori di percorso siamo arrivati in anticipo; perché l’accoglienza all’Oratorio quando siamo arrivato è stata di quelle da togliere il fiato, e non la dimenticherò mai; perché mia moglie, i miei figli, i miei genitori erano li ad aspettarmi, ed è la cosa più bella del mondo per un papà; perché nella solitudine della corsa attraverso le risaie ho pianto (e non vi dirò mai il perché…).

Il gioco non è finito, come Miss Fletcher ha fatto con me, adesso io mando avanti voi, amici miei:

Sara, su una giornata senza pretese

IlGhila, su Contrappunti Critici

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3 pensieri su “Le sette meraviglie del Jenga

  1. Che bello questo post, grandissimo Igor, grazie di averlo scritto! I tuoi post recenti li ho letti tutti, tutti da luglio dell’anno scorso cioè da quando ho scoperto il tuo blog…ma alcuni più lontani nel tempo mi mancavano!
    Sai, comunque ero arrivata qui proprio su un post sul tuo bambino che mi aveva colpito tanto e fatto sorridere, raccontavi una di quelle cose fantastiche che fanno i bambini…bello!
    Buona serata, Igor, ora poi andrò a scoprire anche gli amici che hai segnalato!

    • Ti ringrazio, le cose fantastiche che fanno i bambini sono quelle che ci riportano allo stupore di scoprire il mondo e la vita!
      Il mio primo figlio è una miniera di queste cose, ma molte sono “irraccontabili” perchè le capiamo solo in famiglia…

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