AirPod

Periodicamente tornano alla ribalta alcune panzane di internet, che in passato sono state sbufalate clamorosamente, ma a volte ci sono degli aggiornamenti o delle “news” che le fanno tornare in auge. Stavolta è merito di Repubblica.it (ma va?) rilanciare con un articolo dal titolo “Ci siamo, arriva l’auto ad aria” (articolo dell’ 8 giugno 2012) che ritira fuori la bufala dell’auto ad aria compressa.

Ricordate Eolo, sbandierata come la soluzione dei problemi di inquinamento e “osteggiata” dalle case automobilistiche che hanno ordito un complotto per farci comprare la benzina a prezzi sempre più cari?
Stavolta si è reincarnata e si chiama AirPod, e dovrebbe essere commercializzata entro la fine 2013 sempre dalla lussemburghese Moteur Developpement International (MDI) dopo una partnership siglata con la Tata Motors.

Intendiamoci, piacerebbe anche a me se esistesse un auto ad aria compressa, sarei tra i primi a comprarla (anche se è orrenda, sembra Guido di Cars senza le forche) se veramente costasse 7000 euro (ma soprattutto se funzionasse), e questo per molti motivi:

  • l’auto in se non inquina, posso andare dove voglio (alla faccia delle normative sui motori Euro qualcosa)
  • faccio pochi chilometri al giorno, massimo 30, per cui avrebbe un autonomia più che accettabile (120 – 130 km dichiarati) per il tragitto casa-asilo-lavoro-casadeinonni-casa
  • risparmierei un bel po di soldi, sia per il bollo (è dichiarata come immatricolabile come quadriciclo da 7 kW, quindi nel caso peggiore sono 35 euro, contro i 116 della mia auto attuale), sia per il rifornimento (1 euro per 100 km contro più di 10 euro della mia auto) e probabilmente anche per l’assicurazione (ha una velocità massima di 80 km/h)

Se ci potessi anche portare i bambini sarebbe veramente una figata!

Purtroppo finché non la vedrò in strada non ci crederò, perché in ogni caso anche se alle medie non abbiamo studiato fisica, dobbiamo fare i conti con il secondo principio della termodinamica che fa a pugni con i numeri “sparati” per il motore ad aria.

Non farò i conticini, prima di tutto perché non ho voglia, non ho le competenze per farlo ma soprattutto perché la documentazione tecnica dell’AirPod è in francese, non ci capisco una mazza e non ho voglia di tradurmi il documento. Se qualche fisico-termondinamico (oddio, magari basterebbe anche uno studente delle superiori un po’ sveglio…)  che legge il francese avesse voglia di fare i compiti, ci sono i commenti per questo.
E se la dimostrazione stabilirà che la termodinamica mi dà torto mi mangio il cappello come RockerDuck…

In ogni caso ci sono almeno 2 fattori che mi fanno propendere per una bufala.
Il primo: trattandosi di auto ad aria compressa, nella fase di espansione dell’aria, questa si raffredda e questa cosa non fa sicuramente bene alle parti in movimento del motore. Avete mai provato a tenere in mano una bomboletta di aria compressa mentre la usate? A volte si forma persino il ghiaccio sull’esterno, tanto cala la temperatura del “serbatoio” che abbiamo in mano. E nell’AirPod? come hanno fatto ad evitare questo problema, che congelerebbe il motore e gli occupanti del veicolo? E visto che non c’è combustione, non è che si possa “raffreddare” un motore e compensare in qualche modo. Ma questa cosa che viene presentata come un vantaggio (ci sono -20° nel motore!) mentre per me è un limite clamoroso.
L’altro aspetto riguarda il modello commerciale di produzione e vendita. Questa volta il documento è in inglese e dichiara come la strategia sia quella di far produrre direttamente alle officine le auto che verranno rivendute direttamente, saltando il passaggio di costruire tutto in un unico impianto e poi distribuire le auto in giro ai concessionari. A parte gli aspetti logistici della cosa, mi lascia perplesso un’affermazione: [ogni officina riesce a produrre] “Circa 7000 macchine” l’anno ovvero 140.000 auto l’anno in 20 officine in Italia. Cioè 35 auto al giorno (lavorativo)… ma di che officine stiamo parlando? Sicuramente non del meccanico sotto casa mia…

Poi ci sono un bel po’ di incongruenze nel testo dell’intervista e tra il documento pubblicato da Repubblica e i dati del sito ufficiale, che mi lasciano sempre più perplesso:

  • Repubblica riposta che “La piccola AirPod ha 7 Kw, ma una coppia completamente piatta di 45 Nm e una velocità massima di 80 Km/h.” mentre sul sito ufficiale vengono riportati 4 kW, 15 Nm di coppia massima (che sono PARECCHI di meno che 45, non so se va fino a casa dei miei con soli 15 Nm in salita…) e velocità massima di 70 km/h con la patente.
  • Repubblica recita: “Va detto però che per passare dalla vetturetta AirPod alla macchina grande (la AirOne) abbiamo dovuto mettere a punto un sistema che noi chiamiamo a doppia energia. Ossia fra la bombola e il motore c’è un piccolo motore benzina o diesel. Questo bruciatore (fuori dal motore ad aria) scalda l’aria prima del motore, quindi aumenta l’autonomia. La scalda a 600 gradi e non dà emissioni nocive, solo un po’ di CO2, ma consente di triplicare l’autonomia quindi 350 km circa con consumi ridicoli: mezzo litro per fare 100 km”. Non ci siamo. Se hai un motore (benzina o diesel fa lo stess) non emetti solo CO2, ma emetti anche una miriade di altre sostanze inquinanti. Saranno poche ma ci sono e dire che emette solo CO2 mi fa storcere il naso.
  • Per Repubblica la macchina si ricarica in 2 minuti (alle stazioni di servizio, a casa ci vogliono 3 ore), sul sito ufficiale bata un minuto e mezzo.
  • La pressione di esercizio del serbatoio è 248 bar da una parte, o 300 dall’altra.

Insomma, pochi numeri e ben confusi.
L’esito, per ora, è che si tratta di una notizia al confine tra bufala e marketing virale.

Non venitemi a fare menate dicendo che c’è un video con la macchinetta che funziona: non prova niente, mai sentito parlare di marketing virale?
E non prova niente nemmeno il fatto che vi siano oltre 100 brevetti registrati per la tecnologia del motore. Si possono benissimo brevettare cose che non funzionano, per esempio macchine per il moto perpetuo: il brevetto non è garanzia di buon funzionamento.

Ultima cosa: commenti deliranti o “complottisti” o che mi fanno semplicemente girare le scatole saranno cancellati, senza spiegazioni. Ne ho abbastanza di troll su queste pagine.
Volete convincermi che mi sbaglio? Fatelo con dei bei  numeretti, conti alla mano e dati verificabili. Oppure venite a trovarmi alla guida di un AirPod (e in quel caso se riesce a portarmi a casa dei miei, me la lasciate…). In caso contrario astenetevi.

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