Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

Ecco, se io dico a uno che è ignorante, questo mi si inalbera.
E quando dico che Wikipedia (o un forum – blog su internet) NON è una fonte di informazioni mi fanno la faccia da “cosa stai dicendo Willis?”.

E allora va bene, continuiamo a credere che “l’hanno detto alla TV” e “c’è scritto su Internet” siano sostitutivi di 18 anni di studi.

Mentre invece “c’è scritto su Internet” e “mi ha detto mio cuggino” hanno lo stesso valore.

Abbiamo la fortuna di poter accedere a risorse che i nostri genitori non si immaginavano nemmeno e non ci diamo neanche il tempo di una ricerca su Google per trovare una fonte seria di informazione.

Il senso critico, questo sconosciuto.

NOTA: questo sarà l’ultimo post di “incazzature”.

E no, non si può commentare.

Se no mi incazzo un altra volta…

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

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