Abolito il roaming internazionale: cosa cambia per noi utenti?

Continua la rubrica TechCafé su ValserianaNews, giornale on-line della Val Seriana e Val di Scalve.

Il numero 2 parla di roaming internazionale.

Abolito il roaming internazionale: cosa cambia per noi utenti?

Dal 15 giugno sono attive le nuove regole europee sul roaming internazionale. Cos’è il roaming? E cosa cambia per gli utenti di telefonia cellulare?

Dallo scorso 15 giugno è operativa ed obbligatoria per tutti i gestori di telefonia cellulare la nuova normativa europea che taglia i costi del roaming internazionale.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafé – Abolito il roaming internazionale: cosa cambia per noi utenti?

Windows 10: Creator Update, aggiornamento per i più creativi

Da questa settimana inizia la mia collaborazione con ValserianaNews, giornale on-line della Val Seriana e Val di Scalve.

Curerò una rubrica quindicinale di tecnologia, una “pausa caffè” informatica tra le notizie di cronaca.

Il primo numero è dedicato agli aggiornamenti di Windows 10.

TechCafé – Windows 10: Creator Update, aggiornamento per i più creativi

A quasi due anni dall’uscita dell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft, lo scorso 11 aprile è stato rilasciato l’aggiornamento definito “Creator Update”

La data è ormai passata da un paio di mesi: 11 aprile 2017. Questa la data di rilascio dell’ultimo corposo aggiornamento di Windows 10, definito “Creator Update”.

Le “major features”, le modifiche principali, erano già note da tempo e riguardavano in particolare gli aspetti di creatività del sistema operativo, come il sottotitolo dell’aggiornamento lascia intendere:

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – Windows 10 Creator Update

I veri fighi digitali

I veri fighi digitali sono i settantenni di oggi.

telephone_siemens_s62Nati nel ’46, subito dopo la guerra: a andar bene da piccoli avevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi, a andar male giravano a piedi nudi.

Quando sono nati la televisione non esisteva, e quel poco di sperimentale che era stato fatto fino al ’39 andò perduto sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Il telefono qualcuno ce l’aveva, ma mica neanche tutti, la Telecom era di la da venire, la SIP produceva elettricità e per avere un apparecchio telefonico a casa, in Lombardia ci si rivolgeva alla STIPEL.

Quando compiono vent’anni è tutto un fermento di innovazione e di benessere, i telefoni di casa si diffondono, le TV non sono più soltanto nei bar o nei locali pubblici ma la gente inizia ad averle in casa, nascono le prime televisioni “private” (o commerciali come si direbbe oggi). Le auto non sono più solo per ricchi.

Dopo altri vent’anni, ormai genitori, spuntano i computer, i telefoni portatili esistono ma questi si , sono una roba da ricchi: solo nei film di 007 ci sono telefoni sulle auto. La televisione è ormai diffusa in quasi tutte le case.nonne

Oggi questi stessi signori li incontri nelle sale d’attesa, dal medico, in posta, che tirano fuori il loro smartphone e iniziano a chattare su Whatsapp, magari col figlio che scrive loro che i nipoti li porta alle due invece che alle quattro.

In 40 anni hanno visto la loro vita trasformarsi: i viaggi farsi più brevi, le distanze annullate, le videochiamate, che erano roba da Star Trek, diventare pane quotidiano per vedere la nipote che vive in Finlandia o l’amico in vacanza a New York. E sono lì, col loro indice impacciato a digitare su una tastiera senza tasti (ormai è tutto touch!) messaggi alla moglie per decidere il pranzo e “ti serve qualcosa in farmacia”, magari derisi dal quindicenne a caccia di Pokémon.

Ma i veri fighi sono loro, sopravvissuti a un cambiamento davvero epocale, e scagliati nel mondo digitale. Loro che quando son nati manco sapevano di essere analogici…

Facebook e Whatsapp: l’inizio della “cooperazione”

iconsAlzi la mano chi non usa Whatsapp sul cellulare! Dal gennaio 2016, quando anche il piccolo obolo annuale (1 euro e qualchecosa) è stato tolto, la base di utenti assidui di Whatsapp è anche aumentata (oggi Whatsapp dichiara di avere oltre un miliardo di utenti attivi).

Nel 2014 Facebook ha “comprato” Whatsapp ed ha assicurato che le due piattaforme sarebbero rimaste scollegate.
Oggi invece non lo sono più: da agosto 2016 più o meno per tutti sono cambiate le condizioni di utilizzo del servizio (alzi la mano chi le ha lette prima di accettarle) che prevedono lo scambio dati tra Facebook e Whatsapp.

In concreto, il social network da 1,7 miliardi di utenti potrà attingere (anche) a questi dati per inviarci messaggi pubblicitari sempre più mirati o per consigliarci potenziali amici da aggiungere alla nostra lista. Potrà capitare di vedere fra i suggerimenti di Facebook il nome e il volto di una persona con cui si è appena entrati in contatto su WhatsApp. O di imbatterci sul social network nella pubblicità di un’azienda che conosce il nostro numero di telefono. O di trovarsi il faccione di un collega antipatico tra i “potresti conoscere” solo perchè abbiamo il numero memorizzato il rubrica.

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Andamento del numero degli utenti attivi di Whatsapp (in milioni) – Aprile 2013 – Febbraio 2016

Il fine di questo scambio di informazioni è duplice: da un lato la profilazione a beneficio della personalizzazione della pubblicità su Facebook e un generico “miglioramento dei servizi”.
Per questo fantomatico “miglioramento” non c’è nulla da fare, piaccia o no le due applicazioni condivideranno le informazioni.
PWA_OptOuter il primo, invece, ci si può esplicitamente rifiutare. Quando l’ultima versione dell’app chiede di accettare le nuove condizioni bisogna selezionare “Leggi tutto” e non dare subito il proprio assenso. L’opzione “Condividere le informazioni dell’account WhatsApp con Facebook” va deselezionata e il gioco è fatto. Molto discutibile il fatto che di default questa opzione è attivata. Come dire “non ho letto bene, ma di default ti autorizzo a condividere i miei dati”.
Come si vede nell’immagine, l’app assicura che il numero non verrà condiviso, ma fa riferimento solo a chi utilizza il suo account con un numero diverso da quello con cui lo ha attivato.
Chi, infine, dovesse avere già accettato (quasi tutti, dai, ammettetelo, nessuno legge fino in fondo i termini del servizio) può aoncora intervenire: da Whatsapp andate in Impostazioni -> Account e togliete la spunta a “Condividi le informazioni del mio account”. Ma attenzione questo è possibile solo entro i primi 30 giorni dall'”approvazione” dei termini  di servizio!

L’attivazione della crittografia end-to-end sembrava un passo verso il rafforzamento della privacy degli utenti, e dal punto di vista del contenuto delle conversazioni lo è, visto che con questo tipo di cifratura nemmeno Whatsapp stessa è in grado di leggere quello che passa sui suoi canali. La nuova condivisione dati invece indebolisce la privacy perchè se è vero che il contenuto delle chat rimane privato, i contatti recenti (ma con molta probabilità anche quelli meno recenti) vengono spiattellati a Facebook e alle altre aplicazioni del gruppo di Menlo Park (Instagram e Oculus, per esempio).

Tutto questo movimento non è passato inosservato: il Garante della Privacy ha avviato un istruttoria per conoscere nel dettaglio le modalità di questi scambi dati.

In particolare ha chiesto di conoscere nel dettaglio:

  • la  tipologia di dati che WhatsApp intende mettere a disposizione di Facebook;
  • le modalità per la acquisizione del consenso da parte degli utenti alla comunicazione dei dati;
  • le misure per garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa italiana sulla privacy, considerato che dall’avviso inviato sui singoli device la revoca del consenso e il diritto di opposizione sembrano poter essere esercitati in un arco di tempo limitato.

Il Garante ha chiesto inoltre di chiarire se i dati riferiti agli utenti di WhatsApp, ma non di Facebook, siano anch’essi comunicati alla società di Menlo Park.

La cosa si estende anche a chi a questi servizi non è iscritto. perchè i suoi dati, per il semplice fatto di essere nella rubrica telefonica di un utente Whatsapp, vengono comunicati alle società del gruppo.

La Germania è stata ancora più drastica: ha imposto di interrompere l’attività e cancellare i dati già registrati “da subito” in considerazione del fatto che se Facebook vuole continuare a usare questi dati deve fare ricordo a un tribunale di Amburgo.

Insomma, un banale flag attivato di default sta scatenando un bel putiferio…

TomTom Runner 2: cardio integrato e musica

Copio-incollo il comunicato stampa di lancio della nuova linea di orologi sportivi di TomTom.
Dopo Runner e Multisport,  e la versione con cardio ottico, ora la seconda generazione di orologi: 4 versioni per tutti i gusti!

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TOMTOM RUNNER 2 CARDIO+MUSIC: IL NUOVO OROLOGIO GPS PER CORRERE CON LA MUSICA AL POLSO

Disponibile per il pre ordine, TomTom Runner 2 è pronto a rivoluzionare la corsa di neofiti e appassionati.

 20 ottobre 2015. Corri con la musica? Trovi scomodo utilizzare il telefono quando corri? L’orologio GPS TOMTOM RUNNER 2 CARDIO + MUSIC è dotato di un lettore musicale integrato, che ti consente di ascoltare le tue playlist preferite direttamente dall’orologio. Con 3 GB di memoria, puoi scaricare sull’orologio oltre 500 brani da iTunes o da Windows Media® Player.

TOMTOM RUNNER 2 CARDIO + MUSIC riproduce la musica in streaming con un’ampia gamma di auricolari Bluetooth® ed è disponibile con una Running Trax precaricata, un mix di 30 minuti dei brani dance più entusiasmanti ed energetici dei più famosi DJ del mondo, curato da Ministry of Sound.

L’orologio GPS TOMTOM RUNNER 2 CARDIO + MUSIC è inoltre dotato di:

  • Cardiofrequenzimetro integrato per misurare la frequenza cardiaca al polso senza indossare fastidiose e scomode fasce cardio sul torace
  • Rilevatore GPS per informazioni sulla corsa in tempo reale, per rilevare la velocità, l’andatura, la distanza, il tempo e le calorie bruciate durante la corsa
  • Modalità Multisport per tenere traccia di più attività sportive, incluse corsa, bici, palestra e allenamento indoor
  • Rilevamento dell’attività 24 ore al giorno/7 giorni su 7 per monitorare la tua attività anche dopo aver finito l’allenamento, misurando passi, distanza, minuti di attività e calorie bruciate

TomTom Runner 2 Cardio + Music e gli altri modelli della gamma TomTom Runner 2 sono disponibili per il pre ordine su TomTom.com