I dati personali sono il nuovo petrolio?

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I dati personali sono il nuovo petrolio?

Lo scandalo di Facebook e Cambridge Analytica sta ancora facendo notizia e portando strascichi tra i big della tecnologia. I dati personali degli utenti e le loro preferenze sono davvero il nuovo “oro nero”?

Nello scorso numero abbiamo parlato di Facebook e del disastro combinato con Cambridge Analytica, i cui strascichi continuano a fare notizia: la società inglese, dopo aver perso gran parte dei suoi clienti e per le ingenti spese legali, ha annunciato che chiuderà i battenti, avviando la procedura di insolvenza in Gran Bretagna e di bancarotta negli Stati Uniti. In realtà pare che riaprirà con altro nome (Emerdata) e continuerà a svolgere più o meno lo stesso lavoro.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – I dati personali sono il nuovo petrolio?

Facebook sa davvero tutto di noi?

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Facebook sa davvero tutto di noi?

Dopo il recente scandalo che ha coinvolto Cambridge Analytica e Facebook, cosa “spia” davvero il colosso di Menlo Park dei suoi utenti? E cosa possiamo fare per evitare che ficchi il naso nelle nostre vite private?

E’ recentissima la notizia dello scandalo che ha coinvolto la società inglese Cambridge Analytica, che ha raccolto dati di milioni di utenti di Facebook e li ha utilizzati (anche) per analizzare gli orientamenti politici e tentare di influenzare le scelte elettorali di questi utenti, specialmente per quanto riguarda le ultime elezioni americane.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – Facebook sa davvero tutto di noi?

WhatsApp vs Telegram: perché scegliere uno o l’altro?

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WhatsApp vs Telegram: perché scegliere uno o l’altro?

“Guardate le stelle invece dei vostri smartphone”. Parafrasando il grande astrofisico Stephen Hawking recentemente scomparso, proviamo a scoprire cosa ci tiene incollati alle app di messaggistica sui nostri telefoni.

Nel 2009 tramite un semplice linguaggio di programmazione denominato Erlang venne creata WhatsApp con l’intento di soppiantare gli SMS e rendere più interattive le conversazioni via messaggio. Nel 2012 WhatsApp ebbe un’impennata di download e utenti grazie alla modifica dei suoi costi: per il primo anno e per i nuovi utenti diventava gratuita.

Circa un anno dopo, allo scadere dela prima offerta, sono nate molte app di messaggistica alternative, proprio perché gli utenti cercano di evitare di pagare la versione WhatsApp premium. Tra le varie alternative ci sono Viber, Line, WeChat e Telegram che “apre” proprio nel 2013.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – WhatsApp vs Telegram: perché scegliere uno o l’altro?

Quanto è diffuso internet in Italia e nel mondo?

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internet-2018Quanto è diffuso internet in Italia e nel mondo?

Per molti di noi internet, i social media e le app di messaggistica sono ormai di uso comune. Ma quante persone nel mondo non hanno questa possibilità? E in Italia come siamo messi?

Anche quest’anno We Are Social e Hootsuite (una delle piattaforme di social media management più utilizzate a livello mondiale) hanno pubblicato la Global Digital 2018, un’indagine sulle principali tendenze riguardanti i social media, il mondo digitale e la loro diffusione in Italia e nel mondo.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – Quanto è diffuso internet in Italia e nel mondo?

La fregatura arriva via chat

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Il numero 11 è dedicato alle tentate truffe via chat.

La fregatura arriva via chat

Stanno tornando a circolare alcune catene truffaldine che promettono buoni sconto di noti supermercati ma che nella migliore delle ipotesi mettono a rischi la nostra privacy.

In questa rubrica ho parlato spesso di WhatsApp o di altri servizi di messaggistica istantanea e del loro uso a volte troppo disinvolto. In quesì giorni stanno tornando a circolare delle vere e proprie truffe ai nostri danni, inoltrate spesso con leggerezza e superficialità dai nostri contatti.

L’articolo completo lo trovate qui: TechCafè – La fregatura arriva via chat