Filastrocca del minuto di silenzio

Una poetessa che conosco molto bene (!) ha scritto questa filastrocca per spiegare ai bambini cosa significa il minuto di silenzio.

FILASTROCCA DEL MINUTO DI SILENZIO

Stiamo in silenzio per un minuto…
Cosa vuol dire? Chi si è perduto?
La mamma mi dice di spegnere tutto:
tivù, tablet, in segno di lutto…

Guardo fuori dalle mie tende:
questo silenzio un po’ mi sorprende…
Non sento più radio, né il televisore
e questo minuto mi sembrano ore.

Forse stiamo aspettando qualcuno?
No, non vedo arrivare nessuno…

Sento il mio cuore che suona il tamburo
Ora son fermo, lui batte sicuro;
sento il respiro, soffio leggero,
ma sulla Terra c’è un velo nero…

Tante famiglie non stanno bene
hanno dolore, non sono serene,
perché qualcuno è volato via
ci son tante lacrime e malinconia.

Senza rumore forse ho capito
cosa il silenzio mi ha suggerito:
il dono grande di questo minuto
è dare a qualcuno ancora un saluto,
è regalare un pensiero prezioso
che porti calma e un tranquillo riposo.

E tu, vento, porta alla Terra un messaggio:
se siamo insieme abbiamo coraggio!

Nativi digitali

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Quello dei nativi digitali è un tema molto dibattuto, anche se spesso viene affrontato nel modo sbagliato.
Leggevo in questi giorni un paio di riflessioni (una su Facebook che non trovo più, e un altra sul sito di Paolo Attivissimo, riportata più in dettaglio qui) che messe insieme sintetizzano più o meno il mio pensiero.

Ne scrivo qui, senza tema di essere smentito tra qualche anno, quando i miei due “nativi digitali” inizieranno a usare PC e smartphone.

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Come sempre buoni propositi

Nuovo anno, nuovi propositi.

Lista breve:

  • divertirmi di più (e non è difficile, specialmente quando sono con la mia famiglia!)
  • suonare di più (anche questo non è difficile, basta fare più di 0)
  • correre di più (questo insomma, nel 2013 ho corso per 550 km e 2 maratone)
  • studiare di più (e qui dovrei studiare un sacco…)

Fine…

Buon anno!

[B]iancheria ed estetica

Torna la rubrica “frasi mitiche” con due dialoghi fulminanti!

Dialogo tra i miei due figli di 2 (F.) e 6 (G.) anni:

F. “Mi disegni una B gaaande?”
G. disegna una B gigante su un foglio.
F. “Cos’èèèèè?”
G. “Una B grande”
F. “Hai disegnato un ‘ggiseno?”

[potrebbe in effetti trarre in inganno…]

Madre e figlio duenne:

M. “Guarda, mi sta crescendo un brufolo sulla fronte”
F. “Ti sta crescendo un GUFOLO?”