La banda musicale

Spesso la banda viene paragonata a una squadra di calcio.
Per certi versi è vero: ognuno ha il suo ruolo, la sua parte da giocare. Il solista è come l’attaccante che dribbla e segna. Le armonie sono la roccia della difesa. Le percussioni sono gli instancabili terzini sulle fasce. Il maestro è un po il portiere che dirige la squadra, detta i tempi del fuorigioco, e ogni tanto deve rimediare agli svarioni dei difensori.
Ognuno fa la sua parte per il bene della squadra.
Ci sono pero enormi differenze tra banda e squadra di calcio: nella banda non esiste la panchina. Anzi se mai è il contrario: se manca un bandista, manca qualcosa. Quella nota li che manca, la parte in meno, non la fa nessun altro. Nemmeno i compagni di sezione. Manca e basta.
Tutti, ma proprio tutti, sono chiamati a fare del loro meglio perche il risultato della banda sia un brano intonato, coi piano e forte, le giuste sonorità e bilanciamento tra le sezioni. Il giusto “tiro” come dice qualcuno.
Per questo stare nella banda è molto piu difficile che giocare a calcio. È molto piu impegnativo. È molto piu importante non saltare gli allenamenti: la squadra funziona bene quando si è in tanti.
In tanti si suona meglio e ci si diverte di più.
E anche il “dopo partita” è più divertente.

Buone suonate!

Come sempre buoni propositi

Nuovo anno, nuovi propositi.

Lista breve:

  • divertirmi di più (e non è difficile, specialmente quando sono con la mia famiglia!)
  • suonare di più (anche questo non è difficile, basta fare più di 0)
  • correre di più (questo insomma, nel 2013 ho corso per 550 km e 2 maratone)
  • studiare di più (e qui dovrei studiare un sacco…)

Fine…

Buon anno!