Disinformatico in diretta con contorno di complottisti

Venerdi 10 Febbraio sono andato finalmente a vedere dal vivo Paolo Attivissimo, a Leffe.

La serata è stata piacevole, Paolo è un bravo intrattenitore. Purtroppo ad un certo punto sono spuntati i complottisti. Quelli veri… E non li avevo mai visti dal vivo. Mi hanno scioccato.

Prima di tutto per l’arroganza, la maleducazione e l’ignoranza con cui si sono presentati.

Nessuno mi aveva mai dato del “telerincoglionito”, io che a malapena la tele la accendo. E un po’ mi sono offeso.

Nessuno mi aveva mai detto che la verità non la racconta Paolo Attivissimo, ma che si trova su Google e YouTube. Io che ho sempre pensato che per capire le cose servisse studiare, informarsi, invece scopro che per sapere come costruire o far crollare un edificio bastasse essere “ricercatori della verità” (e le virgolette sono una vera citazione stavolta). E mi sono offeso un po’ di più e anche un pochino incazzato. Perchè anche io sono ingegnere e ho studiato 6 anni  per la laurea mentre potevo andare prima su Google o YouTube e trovare la verità.

Ma soprattutto nessuno aveva mai confuso un 747 con un 757 (e si che ci sono 22 metri di apertura alare di differenza). A tal proposito, quello che i testimoni oculari avrebbero visto schiantarsi contro il Pentagono era un 757 (38 metri circa di apertura alare).

Ma la cosa che mi ha offeso di più  è stata che queste persone, con le loro convinzioni, sono piombate nel mezzo della conferenza di Paolo urlando ed esponendo cartelli, dando a tutti i presenti dei senza cervello che si bevono tutto quello che viene loro raccontato.
Credete veramente che i presenti, solo perchè abitano in montagna, in una valle a 30 chilometri dalla città, siano dei boccaloni? Non siamo rimbambiti, il cervello ce l’abbiamo e lo sappiamo usare. Per questo credo che nessuno vi abbia dato il minimo credito, perchè vi siete presentati insultando, urlando e parlando tutti insieme, come dei veri incivili.
Se aveste portato delle argomentazioni a sostegno delle vostre teorie senza urlare ma accettando una discussione civile con Paolo, tutti saremmo andati a casa con degli spunti di riflessione.
Così invece siamo andati via con un unica convinzione: che i “ricercatori della verità” in realtà non abbiano studiato nè ricercato molto, che abbiano ben poco da dire, e sappiano solo insultare e sbraitare.

E per favore, lasciate stare le vittime dell’undici settembre e i loro familiari. Portate loro il rispetto che meritano.

Le scemenze sul 2012

Accolgo l’invito del mitico Paolo Attivissimo a diffondere questo video di Superquark dove, in 9 minuti di servizio, vengono demolite le teorie catastrofiste più “in voga” riguardo alla fine del mondo nel 2012: il calendario Maya, il decimo pianeta, il sole che si spegnerà.

Lo trovate qui: Superquark e le bufale sul 2012

Se vi va, commentate e apprezzate.

Non più programmi menagramo alla Voyager…

Siamo mai stati sulla luna?

Credit: Pat Corkery, United Launch Alliance
Credit: Pat Corkery, United Launch Alliance

Certo che si, e ci mancherebbe.
Se volete potete provare a chiederlo a Buzz Aldrin

Comunque se qualcuno avesse ancora dubbi, il 18 giugno è partito il veicolo spaziale automatico LRO/LCROSS che trasporta due distinti veicoli: la LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) dotata di una fotocamera sufficientemente potente per fotografare i luoghi dove sbarcarono gli astronauti delle missioni Apollo e con dettaglio sufficiente a mostrare le tracce degli sbarchi. La seconda è la LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Spacecraft) che attraverserà la nube di detriti prodotta dallo schianto del missile di lancio sul suolo lunare per analizzarne il “contenuto”.
La nube di polvere sarà visibile anche da terra con un buon telescopio, sarebbe da verificare se anche in Italia si può vedere…

Maggiori informazioni:
LRO: http://lro.gsfc.nasa.gov
LCROSS: http://lcross.arc.nasa.gov

PS WordPress si è mangiato un pezzo di articolo, appena ho 5 minuti lo sistemo!!

Altro che stringhe e supersimmetria

In questo periodo sto leggendo il bel libro di Lee Smolin, L’universo senza stringhe,  che molto schiettamente tratta la “teoria delle stringhe”, (traduzione italiana di “The troubles with physics”) e la mostra per quello che è: un bellissimo costrutto matematico, che ha dalla sua l’unificazione di molti aspetti della fisica, ma che ha la pecca di non essere facilmente confermabile (non è ancora stato prodotto un esperimento che possa confermarla o smentirla, almeno finché LHC non partirà come si deve (Nota 1) e farà collidere un bel po’ di protoni).

Ma oggi ho scoperto che tutta la nostra fatica per spiegare come funziona l’universo è vana: infatti viviamo in un mondo che si trova all’interno di una sfera cava (e non all’esterno di un pianeta) e siamo ingannati dai nostri sensi in modo da non riuscire a capirlo.

Il fatto che la semplice osservazione di una nave che sparisce all’orizzonte suggerisca che ci troviamo all’esterno di una sfera diventa invece la prova che ci troviamo in un universo cavo dove la geometria non è euclidea.

Infatti:

la tangente rettilinea dello spazio esosferico si cangia in
tangente curvilinea dello spazio endosferico. Le due tangenti, tuttavia, nei
brevi tratti della zona terrestre, non differiscono sensibilmente. […]

Il bastimento che va dietro l’orizzonte, si cela sotto la tangente: se
questa è supposta rettilinea (spazio euclideo) il fenomeno del bastimento
prova la convessità della Terra; se la tangente, invece, si suppone
curvilinea (spazio non euclideo) allora il fenomeno del bastimento prova la
concavità della Terra.

Da: Sistema Cosmocentrico

Con buona pace di quei poveretti (!) che  studiano la fisica “come se fossimo in un universo in espansione” e di chi lavora ad LHC.

Un altra “perla”:

La teoria endosferica non viola la legge fondamentale della conservazione dell’energia, non rispettata dalla Teoria classica, per la quale la quasi totalità dell’energia emessa dal Sole, va dispersa. Le cause delle differenze di temperatura, nel corso delle stagioni, insufficientemente spiegate dalla Teoria copernicana, nel nuovo concetto appaiono più attendibili e complete.

Da: MedNat.org

Preparatevi, che tra poco ne sentiremo parlare a Voyager!

Nota (1)
Da Wikipedia:
Il Large Hadron Collider a caccia di stringhe

Nel gennaio 2007 ricercatori dell’Università della California a San Diego, della Carnegie Mellon University e della Università del Texas a Austin hanno sviluppato un test per la teoria delle stringhe. Il test si basa sulla misura della diffusione dei bosoni W quando vengono fatti collidere con opportuni bersagli e dovrebbe essere svolto all’interno del Large Hadron Collider l’unico acceleratore di particelle in grado di fornire l’energia necessaria per l’esperimento.

Articolo aggiornato il 27 Febbraio 2009