Catastrofismi cosmici

Non ho più voglia di arrabbiarmi per queste cose, ma le segnalo: la nuova (o vecchia?) frontiera del catastrofismo, dopo aver frantumato i maroni con i complotti dell’11 settembre, le scie chimiche e i buchi neri al CERN è quella del decimo pianeta (o pianeta X, o Nibiru).

Il pianeta che nel 2012 (guarda caso) dovrebbe impattare la terra e creare catastrofi a non finire.

Mi fermo qui e vi rimando al solito ed esaustivo Paolo Attivissimo:

Fotografato Nibiru, il pianeta segreto che ci ucciderà tutti!

Cito:

“Lasciate perdere i catastrofisti cosmici, squallida mandria di mentecatti che godono nel mettere paura alla gente. Anzi no: arrabbiatevi con loro, perché vi vogliono intossicare il cervello, togliere il piacere della vita e spillare soldi.”

Mi piacerebbe un parere colto di qualche astrofilo…

Unica consolazione se vi fate spillare i soldi: nemmeno loro se li godranno, se c’è la fine del mondo!

Evidentemente la fine del mondo non c’è stata

In questi giorni si parla molto dell’esperimento che si farà al LHC (Large Hadron Collider) che secondo alcuni genererà un buco nero che inghiottirà la terra.

L’esperimento è destinato alla ricerca della cosiddetta “Particella di Dio” o, secondo la nomenclatura ufficiale, del “bosone di Higgs”.
Per arrivare alla particella di Dio si è scesi 100 metri sottoterra e si è scavato un tunnel che è un cerchio perfetto lungo 27 chilometri. Nel tunnel verrà lanciato un fascio di protoni che correrà a una velocità che è il 99,9999991% della velocità della luce. Nel gigantesco “autoscontro” fra i protoni si scateneranno energie che normalmente si registrano solo nello spazio. Sottoterra la materia disgregata per un istante tornerà allo stato che aveva alcuni miliardesimi di secondo dopo il big bang.

Oggi ci sono solo esperimenti preliminari, mentre i primi scontri fra protoni avverranno le prossime settimane; per vedere la macchina funzionare a pieno regime bisognerà aspettare il 2009.

Qui potete trovare il video con la simulazione al computer dell’esperimento: ADN Kronos

E qui un documento in italiano che spiega dettagliatamente come le ipotesi catastrofistiche siano infondate: CERN

Stupisce come sempre l’enfasi data dai giornalisti alla teoria “distruttiva” mentre pochi accenni alle comunicazioni ufficiali del gruppo di scenziati.
Per farsi capire dalla gente comune, hanno anche realizzato un video rap per spiegare cosa avviene nell’acceleratore.

A chi chiede quali sono le finalità pratiche di una cattedrale della scienza costata 6 miliardi di euro, la maggior parte dei fisici risponde che proprio al Cern alla fine degli anni ’80 per gestire la gran mole di dati degli esperimenti fu inventato il world wide web.

Se volete dare una mano agli scienziati a riordinare la loro enorme mole di dati, esiste un progetto di computazione distribuita per donare il tempo libero del vostro PC: si chiama LHC@home e può essere gestito anche da vari Account Manager per questo tipo di progetti, quale ad esempio BAM.

Persino Google ha dedicato la sua immagine del giorno a LHC.

Altri link in ordine sparso:
Unico-Lab

Attivissimo

C’è anche una webcam per seguire gli esperimenti in diretta: CERN Webcast

Se state leggendo, niente buco nero.

Per ora.