Totò – La preghiera del clown

Un pezzo di storia del cinema…

Dal film “Il più comico spettacolo del mondo” (1953)

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini. Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perchè essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Per non dimenticare la nostra missione!

Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom

Sono orgoglioso di riportare questa notizia: con i Don Bosco Clowns sostenemmo l’iniziativa di Miloud già parecchi anni fa, e leggere che il regista Marco Pontecorvo (figlio d’arte), dopo averlo conosciuto, ha ritenuto “dovere morale” raccontarne la storia, non può che fare piacere.

«Questa storia l’ho trovata per caso, leggendo un quotidiano e vedendo un telegiornale. Ho incontrato Miloud, e subito dopo sono volato a Bucarest per rendermi conto di persona della situazione. Li’ ho deciso che questo film lo dovevo fare»

Beh, se veniva sul sito dei Don Bosco Clowns la trovava prima!

Sicuramente il film è da vedere: avendo conosciuto di persona Miloud, sono anche curioso di vedere come è stato reso sul grande schermo il suo carisma e la sua forza d’animo.

«Spero che faccia riflettere le persone, – aggiunge il regista – soprattutto in un momento in cui dalla politica arrivano proposte di legge sconcertanti, che richiedono la nostra attenzione».

Non servono altri commenti, credo…

La pellicola diretta da Marco Pontecorvo applaudita per 12 minuti a Venezia

Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom.
La vita di Miloud e della sua avventura fra i «bosketani», i bambini che vivono nei tombini di Bucarest

Link all’articolo completo dal “Corriere della Sera”:

Ecco «Pa-ra-da», quando non serve prendere le impronte ai bambini rom

Trailer: