Primo comandamento: rimboccarsi le maniche

NOTA: Questo post l’ho scritto l’anno scorso. Ma  non l’ho mai pubblicato. Visto che va benissimo anche a distanza di un anno, lo lascio così…

C’è la crisi, e il governo non fa niente, e il comune non spala la neve e non raccoglie i rifiuti, e aboliamo le provincie e le regioni accorpiamole.

Il vero problema è che non siamo più capaci di fare le cose da soli… qui sta la chiave di tutto.

Oggi tutti son bravi a lamentarsi, ma quanti si rimboccano le maniche per risolvere VERAMENTE i problemi?

Nevica? Lamentiamoci col Comune perchè non spala la neve!
E’ sbagliato l’approccio. Diamoci da fare in prima persona, spaliamo ognuno il suo pezzettino. Giusto far notare le cose che non vanno alle varie amministrazioni preposte, ma PRIMA risolviamo il problema, POI picchiamo i pugni sul tavolo “giusto”.
Esistono degli oggetti altamente tecnologici chiamati “pale” e “catene da neve”: i primi servono per uscire di casa, i secondi servono per non rimanere bloccati come dei pirla nella prima salitina che ti trovi davanti…

E se non sai montare le catene, niente patente di guida…

Vodafone, ultimo atto

Pensavo fosse finita quando la linea ha cessato di funzionare.

Invece mi è arrivata ancora una bolletta da Vodafone, 40 euro come “Corrispettivo per recesso anticipato / disattivazioni anticipate”.
E niente mi sono rotto le palle.
Chi ha seguito l’estenuante vicenda sa che ho aspettato la scadenza del contratto per recedere, ma che tra un cavillo, una telefonata e una rottura di maroni la questione si è protratta per 5 mesi (5 MESI!!).

Ho tentato innumerevoli volte di chiamare il 190 (ma non avendo più la linea fissa su cui fare il reclamo, è impresa impossibile parlare con un operatore).
Ho tentato dal sito Vodafone ma la mia utenza è disattivata.
Ho tentato di bloccare il RID, ma era praticamente impossibile.

Quindi, Vodafone, hai vinto, tieniti i miei 40 euro. Non ho più le energie ne la voglia per reclamare ancora.
Tieniti sti  40 euro rubati (RUBATI, capito? RUBATI!) perchè ti sei inventata un recesso anticipato che non esiste e vedi di non chiamarmi più altrimenti stavolta i tuoi operatori (che non c’entrano nulla, lo so bene) si beccano una carrettata di insulti.

E che sia finita…

Almeno spero…

Vodafone, non è ancora finita

Riassunto delle puntate precedenti: come già raccontato il 10 febbraio ho mandato una raccomandata a Vodafone con la disdetta del contratto ADSL + telefono fisso.

Dopo un po’ di giorni chiamo il call center, perché non ho ancora ricevuto nulla, e il telefono funziona ancora.

Nel frattempo mi attivano (senza che l’abbia richiesta) la promozione Sconto Canone 100%. Va bene, non pago, ma non mi va che mi attivino cose non richieste.

Passano i canonici 30 giorni (non dall’invio della raccomandata, dalla registrazione della loro pratica) e il telefono è ancora li che funziona… Continua a leggere

Addio Vodafone, benvenuto Eolo

Da un paio d’anni ho un contratto Vodafone per l’ADSL di casa e il telefono.Il servizio ha sempre funzionato in maniera normale, ma a dicembre 2013 ho deciso di chiudere il contratto con Vodafone per una serie di motivi:

  • continuo a ricevere telefonate di offerte e vendita per telefono nonostante il mio numero di casa sia iscritto al registro delle opposizioni…
  • la Vodafone Station non è configurabile. Non posso usare i DNS che voglio io (tipo OpenDNS per filtrare il traffico internet), non posso usare DNS dinamici e così via. Per l’utente “normale” probabilmente va bene così, a me no.
  • Il costo dell’abbonamento mensile è esagerato: terminati i primi 24 mesi in promozione costa tantissimo (tipo 35 euro al mese)

Quindi decido di recedere dal contratto e chiudere ogni rapporto con Vodafone.

All’avvicinarsi della scadenza del contratto la suddetta Vodafone mi chiama ripetutamente per farmi aderire a una nuova offerta. Ovviamente declino.

Mando la raccomandata per la disdetta, ma dopo un mese non ho nessuna notizia da Vodafone (non mi è ancora tornata nemmeno la “ricevuta di ritorno”, ma quello è un problema delle Poste, non di Vodafone).

Decido di chiamare il 190. Vi riporto la conversazione surreale di sabato scorso (1 marzo) tra me e l’operatrice (peraltro gentilissima):
Io: “Buongiorno volevo sapere lo stato di avanzamento della mia pratica di disdetta del contratto ADSL”
Operatrice: “Si, la raccomandata è arrivata ed è stata registrata il 20 febbraio. Abbiamo 30 giorni di tempo per evadere la pratica”
Io: “Va bene, pagherò questo mese che vi siete accaparrati così, senza fare nulla…”
Op.: “Ma lei rinuncia al suo numero fisso?”
Io: “Guardi, è il principale motivo per cui chiudo il contratto… Non voglio più il telefono fisso”
Op.: “No perché qui manca il numero per il ricontatto”
Io: [Facendo un salto sulla sedia] “Scusi? Mi prende in giro? Vi sto chiedendo di cessare un numero fisso, ricontattatemi su quello…”
Op.: “No, serve un numero mobile”
Io: “E perché mai? Se io non avessi un numero mobile? Non posso chiudere il contratto?”
Op.: “Eh ma yadda yadda blaghe glabluglub…”
Io: “Va beh, guardi, le do il numero, anche se non capisco come sia possibile che non abbiate il mio numero di cellulare, visto che mi chiamate mediamente 3 volte alla settimana per farmi delle offerte, tra cui il rinnovo dell’offerta sull’ADSL”
Op.: “No ma quello è l’altro call center”
Io: [Cadendo direttamente dalla sedia] “Ma all’altro call center il mio numero, e soprattutto il fatto che la mia promozione è scaduta, l’avrete dato voi…”
Op.: “ehhagla babba yabadabba con la supercazzola prematurata”
Io: “Senta non mi faccia perdere tempo, si segni il numero e chiuda quanto prima la pratica”

Nel frattempo ho aperto un contratto con Eolo: tempo un paio di settimane e sono venuti a installarmi l’antenna e al pomeriggio navigavo già con la mia nuova antenna.
Per ora va tutto benissimo, la banda minima è molto più alta rispetto a quella che avevo prima.
Adesso aspetto il primo temporale per vedere se il segnale via antenna rimane stabile.

Aggiornamento lunedì 3 marzo mi è arrivato questo SMS da Vodafone (ma come, non erano disperati perché non avevano il mio numero di cellulare?):

Vodafone: gentile cliente le comunichiamo l attivazione della promozione Sconto Canone 100% per 6 mesi sul contributo mensile della sua offerta ADSL

Mi sento vagamente preso per i fondelli. Oppure si sono pentiti di avermi fatto pagare un mese in più.

Addio Vodafone, benvenuto Eolo!

Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

Ecco, se io dico a uno che è ignorante, questo mi si inalbera.
E quando dico che Wikipedia (o un forum – blog su internet) NON è una fonte di informazioni mi fanno la faccia da “cosa stai dicendo Willis?”.

E allora va bene, continuiamo a credere che “l’hanno detto alla TV” e “c’è scritto su Internet” siano sostitutivi di 18 anni di studi.

Mentre invece “c’è scritto su Internet” e “mi ha detto mio cuggino” hanno lo stesso valore.

Abbiamo la fortuna di poter accedere a risorse che i nostri genitori non si immaginavano nemmeno e non ci diamo neanche il tempo di una ricerca su Google per trovare una fonte seria di informazione.

Il senso critico, questo sconosciuto.

NOTA: questo sarà l’ultimo post di “incazzature”.

E no, non si può commentare.

Se no mi incazzo un altra volta…

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

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