Buon 2019!

Indovinami, indovino,
Tu che leggi nel destino:
L’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
Che avrà di certo quattro stagioni,
Dodici mesi, ciascuno al suo posto,
Un carnevale e un ferragosto,
E il giorno dopo il lunedì
Sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
Nel destino dell’anno nuovo:
Per il resto anche quest’anno
Sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

Buon anno 2019 a tutti, che sia come lo volete, fatelo bello, mi raccomando!

SEO, questo sconosciuto

[AVVERTENZA: questo articolo è cattivo, pesantemente “ironico”, scritto in un giorno in cui ero particolarmente girato e potrebbe urtare le persone più sensibili, tipo la mia mamma. Per esempio se la comicità alla Teo Mammucari vi da fastidio, non leggete!]

Spesso ricevo tra le montagne di spam delle perle che vale la pena non lasciare ai porci.
Quella di oggi è una di quelle: un email da una sedicente società di SEO  (Search Engine Optimization) che vorrebbe far balzare il mio blog in testa alle ricerche dei motori di ricerca come se niente fosse.

Questo il testo dell’email (ometto il nome del mittente per pietà):

Salve, ci siamo accorti che il Vostro sito internet non e’ molto visibile ne’ facilmente rintracciabile sui vari motori di ricerca, il che a volte rende piu’ difficile trovartVi da parte dei Vostri clienti.

Nel caso Vogliate modificare questa situazione potremmo proporVi di ottimizzare il sito.

Abbiamo riscontrato sul Vostro sito errori abbastanza gravi che necessiterebbero essere ottimizzati, e sono questi errori sia di carattere lessicale che legati al codice del sito stesso.
e proprio per questo motivo il sito si trova in posizioni cosi’ basse.

Le modifiche che noi apporteremmo in caso decidiate di eseguire l’ottimizzazione, Vi consenirebbero di trovarVi nelle prime 10 posizioni dei vari motori di ricerca.

Prego vogliate visitare il nostro sito.

Offerta imperdibile! Solo per Voi la possibilita’ di acquistare il servizio di ottimizzazione del proprio sito internet con uno sconto del 15%! Basta che al momento dell’ordine scriviate il codice: “PROM21”

Cordiali saluti

Perchè mi prendete in giro?
Io non penso di essere uno sprovveduto, ma la possibilità di farsi imbrogliare è sempre dietro l’angolo (specialmente quando si PENSA di essere fighi), per cui oltre a cestinare l’ “OFFERTA IMPERDIBILE”, mi sono fatto un po’ di domande:

  • Se il mio sito non è molto visibile, come avete fatto a trovarlo? Avete un ufficio (o un povero stagista…) che si gira tutta internet alla ricerca dei siti che stanno dalla pagina 80 in poi di Google?
    Dai, dite la verità, avete preso tutti i blog in italiano del dominio WordPress.com e sparate questo spam a tutti, bricconcelli!
  • Io non vendo niente, quindi non ho clienti, solo una ventina di amici e parenti che passano a leggere i miei deliri, obbligati dal fatto che li ho iscritti a loro insaputa al blog. Quindi se i “clienti” non mi trovano non mi interessa.
  • Quali errori avete riscontrato?
    Nel codice? Allora scrivete al signor Automattic, Matt Mullenweg di correggere TUTTI i blog della sua piattaforma!
    Nel testo? Può capitare, ma da che pulpito! “trovartVi” con una t di troppo, “consenirebbero” dove manca la t di troppo di prima, “e sono questi errori sia di carattere lessicale che legati al codice del sito stesso” chi l’ha scritto? sempre il povero stagista? O un traduttore automatico? E la “e” minuscola dopo il punto… nemmeno il correttore ortografico avete utilizzato!
  • Ok, arrivo nelle prime 10 posizioni dei motori di ricerca, ma quali ricerche? Se cerco “pollastri da spennare” e mi trovo nella top ten non sarei molto contento. Se cerco “trombettista figo” allora lo sono un po’ di più… ma dormo comunque anche se compaio a pagina 80.
  • 15% di sconto, ma il totale quale è? 15% su 100 euro? o su 1000? o su 10000? una tamtum? una volta al mese? spiegatemi!

Ah, per la cronaca, le modifiche al codice HTML (o CSS o altro) su WordPress.com non si possono fare, quindi se vi interesa dovete di nuovo chiedere a Matt… che sarà lieto di usufruire dei vostri servizi.

Mettere un punto

Rebloggo spudoratamente il post di Marco Delmastro sull’importanza di mettere un punto, una parola fine ad un progetto.

È meglio un risultato definitivo, accurato ma non necessariamente precisissimo, che sia rilevante [e utile, aggiungerei], e disponibile, piuttosto che una bozza privata di un risultato in perenne evoluzione, in potenza anche precisissimo, ma di fatto inutilizzabile.

Chi ha orecchie…