Buon 2019!

Indovinami, indovino,
Tu che leggi nel destino:
L’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
Che avrà di certo quattro stagioni,
Dodici mesi, ciascuno al suo posto,
Un carnevale e un ferragosto,
E il giorno dopo il lunedì
Sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
Nel destino dell’anno nuovo:
Per il resto anche quest’anno
Sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

Buon anno 2019 a tutti, che sia come lo volete, fatelo bello, mi raccomando!

TIMO Brass Band

Tanta tanta roba!

Oikein oikein mainiota iltapäivää hyvät naiset ja herrat!

Good day ladies and gentlemen, we are TIMO Brass Band from Helsinki, Finland and we are ready to blow your musical emotions through the sky.
Please remember to put your sadness and bad feelings and the Finnish melancolia to the trash can on your left. Thank you.
We hope you’ll enjoy your time with us. Thanks for beeing here!
All right, let’s go!

Buon giorno signore e signori, siamo la TIMO Brass Band da Helsinki, Finlandia e siamo pronti per spingere le vostre emozioni musicali su nel cielo.
Ricordate di gettare la vostra tristezza, i pensieri negativi e la melancolia Finlandese nell’apposito cestino alla vostra sinistra. Grazie.
Speriami vi divertirete passando del tempo in nostra compagnia. Grazie per essere qui!

Va bene, cominciamo!

NOTA per i trombettisti deboli di cuore: a 1:25…
Non fatelo, mai! No, davvero: non provateci a casa.

Thanks to Laura for Finnish transcript!

Fate musica

Un consiglio: fate musica, di qualsiasi tipo, ma fatela.
Lo consiglio soprattutto ai giovani che sentono di avere una predisposizione. Oggi si ascolta molta musica, ma se ne fa poca. Penso che le scuole, il sabato pomeriggio e la domenica mattina, dovrebbero mettere a disposizione degli studenti dei locali per fare musica insieme, di qualunque genere: jazz, classica, folk, cori alpini, eccetera. Nella seconda metà degli anni 90 avevo cercato sponsor che mettessero a disposizione degli istituti scolastici strumenti musicali e maestri, purtroppo senza riuscirci.
[…]
Per questo vorrei dire ai giovani: non aspettate che siano gli altri a fare le cose per voi, organizzatevi. Suonare insieme è divertente e anche educativo perché, specialmente nel jazz, si impara a essere al tempo stesso solisti e parte di un gruppo, conciliando individualismo e socialità. E poi, suonando con altri amatori, si conoscono persone di ogni ceto sociale. Anni fa, a Torino, c’era un famoso complesso jazz composto da un avvocato (sax tenore), un allevatore di vitelli (tromba), un assicuratore (vibrafono), un venditore di frutta e verdura al mercato (chitarra elettrica), un ingegnere (trombone a coulisse).

Piero Angela, Il mio lungo viaggio: 90 anni di storie vissute