Cosa c’è dietro veramente?

Dopo aver letto e scritto dell’ennesima gaffe di Berlusconi (a proposito, per chi se ne è persa qualcuna, le più clamorose le trovate qui), e stimolato dall’email di un amico, mi sono chiesto: “Ma cosa c’è dietro veramente a tutto il bailamme mediatico di cui è oggetto Silvio?”

E allora sono andato a cercare notizie su cosa ci facesse in Russia in quei giorni Berlusconi.

E ho trovato a risposta: fa affari, e molto probabilmente i suoi, non quelli degli italiani…
Infatti è volato in Russia con i vertici di Pirelli, Finmeccanica ed Enel per concludere accordi con società russe. Ma non ci potevano andare da soli i nostri Tronchetti e soci?

E comunque c’è andato anche per discutere di politica estera, dell’agenda per il G20 e della situazione in Georgia. Anche se non ho trovato resoconti dettagliati.
Ho trovato solo dettagli sulle zeliggate del premier.

E la domanda di fondo è: perchè ai giornalisti interessano di più le battutacce di Berlusconi piuttosto che i temi politici discussi?

Ah, questo sarà l’ultimo post di argomento pseudo-politico. Da settimama prossima si torna a parlare di Bici, Computer, Musica, Running e poco altro…

Ma vi rendete conto?

Noi abbiamo un premier che si permette di dire certe cose…

Berlusconi, prima gaffe su Obama

“E’ giovane, bello e abbronzato”

MOSCA – Ieri aveva annunciato di “volergli dare consigli”. E oggi fa la sua prima, clamorosa e inquietante gaffe. Silvio Berlusconi da Mosca torna a parlare di Barack Obama e davanti al premier russo Medveded lo definisce giovane, bello e “abbronzato”.

E’ l’ennesima battuta del Cavaliere, che però stavolta non gigioneggia con le prassi istituzionali, né con gli odiati comunisti. Ma al contrario, sfiora pericolosamente i confini del razzismo. Dimenticando che storicamente il razzismo si nutre non solo di violenza e discriminazione, ma anche e sopratuttto di battute a doppio senso.

via Repubblica.it – Speciale Elezioni Usa 2008

Questa fa il paio con la sparata di Mariastella “Barack” Gelmini:

“Il mio punto di riferimento è quello che sta facendo Barack Obama in America”
(Maria Stella Gelmini, ministro dell’Istruzione, Corriere della sera, 27 ottobre 2008)

Infatti:

“Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire a ogni bambino un’educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un’economia globale…Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto”
(Barack Obama, discorso di accettazione della candidatura alla Casa Bianca,9 settembre 2008)