Fate musica

Un consiglio: fate musica, di qualsiasi tipo, ma fatela.
Lo consiglio soprattutto ai giovani che sentono di avere una predisposizione. Oggi si ascolta molta musica, ma se ne fa poca. Penso che le scuole, il sabato pomeriggio e la domenica mattina, dovrebbero mettere a disposizione degli studenti dei locali per fare musica insieme, di qualunque genere: jazz, classica, folk, cori alpini, eccetera. Nella seconda metà degli anni 90 avevo cercato sponsor che mettessero a disposizione degli istituti scolastici strumenti musicali e maestri, purtroppo senza riuscirci.
[…]
Per questo vorrei dire ai giovani: non aspettate che siano gli altri a fare le cose per voi, organizzatevi. Suonare insieme è divertente e anche educativo perché, specialmente nel jazz, si impara a essere al tempo stesso solisti e parte di un gruppo, conciliando individualismo e socialità. E poi, suonando con altri amatori, si conoscono persone di ogni ceto sociale. Anni fa, a Torino, c’era un famoso complesso jazz composto da un avvocato (sax tenore), un allevatore di vitelli (tromba), un assicuratore (vibrafono), un venditore di frutta e verdura al mercato (chitarra elettrica), un ingegnere (trombone a coulisse).

Piero Angela, Il mio lungo viaggio: 90 anni di storie vissute

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Tutta l’arte della Trombetta

“Il sonatore del Clarino a da tener un gran bichero di vino in mano et ogni volta che si smette di suonare beva una boccata sino sia finita la sonata poi li altri trombetti beveno ancora per imitar la Canzon”.

Cesare Bendinelli
“Tutta l’arte della Trombetta”, 1614
scritta sotto la partitura per Ensemble di trombe

Sono passati 400 anni ma poco o nulla è cambiato.

Samantha Cristoforetti blasta la gente

Arriva via twitter la risposta di Samantha Cristoforetti alla falsa intervista costruita su di lei e pubblicata su un periodico on line. Non l’ho vista, e non ho nemmeno voglia di andare a cercarla, perchè leggere frasi fatte e luoghi comuni inventati non mi interessa.

La risposta di Samantha è invece da leggere tutta, con calma, da rileggere e capire: una lezione di stile e di etica, oltre che una bacchettata sulle nocche ad un certo tipo di “giornalismo”.

Un miliardo di punti stima ad @AstroSamantha non bastano (come se ne avesse bisogno, dei miei punti stima intendo).

Per chi non frequenta certi ambienti “social”: blastare = controbattere usando argomentazioni ineccepibili e spesso conclusive.

Ciao Oscar

Ci sono persone che nella vita ti passano accanto per poco tempo ma delle quali conservi un ricordo o un immagine.
Quando i ricordi sono quelli dei primi anni di scuola non sono nemmeno così nitidi.
E ti viene da scriverli, perché già non ricordi cosa hai mangiato per cena, e non vuoi correre il rischio.

Ieri ho letto la notizia della scomparsa di Oscar e ho faticato a tirar fuori dai cassetti nascosti della memoria questi ricordi polverosi, di bambini che per un paio d’anni, forse più forse meno, hanno frequentato la stessa classe delle elementari. Quell’amore – odio che c’è a sette anni, quando si sta bene insieme ma ci si tiene il muso per tutti i piccoli screzi, del perché giochi con gli altri e non con me, del papà che era super perché lui suonava, della casa in Campella…
Poi Oscar e la sua famiglia cambiarono casa, scuola, paese. Scoprire ora che la musica, in modi completamente diversi, ha guidato le rispettive vite fa un po’ male pensando a quello che ‘poteva essere’, alle strade separate che forse, per un tratto un po’ più lungo, potevano andare insieme.
È strano pensare che nelle bande, che pure hanno avuto un peso importante nelle nostre vite, in questi 44 anni non ci siamo mai incrociati.

Ciao Oscar, ti ricordo così, coi nostri cappottini anni ’70 e le cartelle in simil-cartone e le palle di neve e la strada fatta a piedi, insieme, da scuola a ‘crusivià’…
Chissà se anche lassù c’è da suonare…

Farewell speach – Ciao Obama

Se siete stanchi di discutere con degli sconosciuti su internet, cercate di parlare con qualcuno di persona. Se qualcosa dovrebbe funzionare meglio, allacciatevi le scarpe e datevi da fare. Se siete delusi dai vostri rappresentanti, raccogliete le firme e candidatevi voi stessi.

Fatevi avanti, fatevi sotto. Perseverate. Qualche volta vincerete. Altre volte perderete. Presumere che ci sia del buono nel prossimo può essere un rischio, e ci saranno momenti in cui sarete molto delusi. Ma per chi di voi sarà fortunato abbastanza da riuscire a fare qualcosa, da vedere da vicino questo lavoro, lasciate che ve lo dica: può ispirarvi e darvi energia.

Barack Obama