L’ospedale di Piario

Forse qualcosa si muove… Finora solo Araberara, periodico quindicinale, aveva parlato dello stato “pietoso” della nuova struttura che doveva essere un vanto per l’A.O. Bolognini. E un gruppo di bergamaschi si è organizzato su Facebook per raccogliere informazioni, prove video e fotografiche delle carenze di una struttura nuovissima.

Anche BergamoNews si è interessata alla cosa, e il Verde Marcello Saponaro sta cercando di fare le pulci ai conti disastrosi di questa ristrutturazione.

Io non ne faccio una questione politica, dico solo: andate a vedere l’ospedale e giudicate da soli!

Vi copio-incollo il commento che ho lasciato all’articolo di BergamoNews:

Le questioni politiche non servono a nulla: venite a vedere l’ospedale.
Piove nella sala operatoria, le porte non si chiudono, gli impianti idraulici ed elettrici sono carenti.
L’unico vero vanto è il personale, che si sta facendo davvero in 4 per sopperire alle mancanze della struttura (che tra parentesi non ha potuto vedere fino al giorno dell’inaugurazione). Grazie a loro l’ospedale funziona. Tutto il resto sono chiacchiere.

Aumenta il canone Telecom

Via libera da parte dell’autorità per le comunicazioni agli aumenti del canone Telecom, che da febbraio 2009 passerà dai 12,14 euro mensili attuali ai 13.40, con un incremento mensile di 1,26 euro (IVA esclusa) pari al 9.63%.
Per cui avremo bollette di circa 3 euro più care (va aggiunta l’IVA).

E questa cosa passerà inosservata, anche se il Codacons ha annunciato azioni di protesta.

Mentre per l’aumento dell’IVA per le Pay-TV satellitari (dal 10 si è passati al 20%) si sono spesi fiumi di parole, per questo aumento equivalente del canone Telecom bisogna leggere la notizia sulla “Gazzetta”.

Come i Jalisse… i commenti alla notizia da parte dei TG sono spariti…

Pure Nature se ne è accorta

Che anche un autorevole rivista scientifica come Nature si senta in dovere di uscire con un editoriale molto duro sulla “politica” del governo italiano in materia di scuola, Università e ricerca dovrebbe far riflettere i nostri cari Brunetta e Gelmini.
Dai ricercatori trattati a pesci in faccia e costretti a fuggire all’estero per poter fare il loro lavoro alla politica miope di questo governo, fatta di tagli scriteriati senza un progetto organico per il futuro, Nature traccia un quadro molto drammatico della situazione italiana, usando anche parole forti (cosa che raramente fa…).

E ovviamente TG e stampa generalista ignorano bellamente Nature e anche le proteste di questi giorni.

Riflettete politici, riflettete!

Approfondimenti:
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Berlusconi, Gelmini, Brunetta e la scienza italiana: il bel Paese su Nature di Antonello Pasini